Addio alla bibliotecaria Loretta Fasano

CIVIDALE. Un addio in linea con il suo stile, improntato alla riservatezza: se ne è andata in silenzio - e ha voluto che la comunità lo sapesse solo a esequie avvenute - Loretta Fasano, figura molto nota in città perché per quarant'anni (fino al 2008) "anima" delle biblioteca cividalese.
Loretta Fasano si è spentanella sua casa di Rualis, circondata dall'affetto del fratello, della cognata e delle amicizie più strette: lottava da tempo contro una malattia rivelatasi, purtroppo, incurabile, ma la tenacia, la grinta, la positività che l'hanno sempre contraddistinta non sono venute meno neppure in questa ultima, e dolorosa, fase della sua esistenza.
Vedova del noto fotografo Mario Krivec (figlio di un altro maestro dell'obiettivo, Francesco), Loretta Fasano viveva nel "culto" del marito scomparso: la malattia già la affliggeva ma l'amore per il compagno perduto (nel 2005) la spinse a cimentarsi in un lavoro impegnativo, la stesura di una biografia di Krivec a più voci, uscita di recente - in 300 copie - ma mai ufficialmente presentata. «Il tempo senza di te è attesa di ritrovarti», recitava la dedica: e l'attesa, adesso, si è dunque conclusa.
Lascia, la Fasano, una forte eredità d'affetto e di stima fra tante persone, conosciute nella cerchia degli amanti dell'arte: appassionata di fotografia, appunto, ma anche di pittura e letteratura l'ex bibliotecaria (alla cui passione la struttura deve il progressivo incremento del proprio fondo) frequentava da anni - in particolare - l'associazione cividalese Cultura e Benessere. (l.a.)
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