L’inconscio nell’arte: una rilettura di Freud

UDINE. Dai primi “Studi sull’isteria” a uno dei libri più importanti del Novecento, “L’interpretazione dei sogni”; dai saggi di metapsicologia degli anni Venti agli scritti dell’ultimo periodo, in cui Freud si esprime anche su temi più generali, quali la religione e la civiltà: è questa la cornice di riferimento del ciclo “Tre lezioni su Freud – Dalla scoperta dell’inconscio al disagio della civiltà”, a ingresso gratuito, in programma domani, martedì 26 febbraio, il 5 e il 12 marzo alle 18.30 allo spazio coworking Nidug di via Bezzecca 73 a Udine, promosso da On Art.

«Le lezioni ripercorreranno alcuni tratti decisivi dell’opera di Freud, evidenziando i legami con la tradizione, i nodi concettuali, le criticità e gli aspetti di profonda originalità che segnarono il cammino della sua ricerca», spiega Tiziano Possamai, dottore di ricerca in Filosofia a Trieste e docente di Psicologia della comunicazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, relatore delle tre serate.

Le lezioni sono state pensate con il proposito di offrire, insieme alle nozioni di base del sistema psicoanalitico freudiano, anche uno spazio di riflessione su un autore così influente per la cultura contemporanea e la cui opera è ancora fondamentale per capire i meccanismi che strutturano la persona e il suo agire. «On Art va oltre il commento degli artisti per sondare anche l’inconscio», commenta Gino Colla, Presidente di On Art. «L’arte esprime l’inconscio del singolo e anche della società». Per prenotare il proprio posto: assonart.ud@gmail.com; 0432536609. —



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