«Racconto la memoria del bene contro l’oblio»

Massimiliano Speziani allo Stellini venerdí con “Memorioso”, la storia di Moshe Bejski uno dei salvati della Schindler’s List

«Da oggi, 6 marzo, celebriamo la giornata dei Giusti. Questo importante traguardo comporta per “il Memorioso” la sfida di approfondire e intensificare questo percorso emotivo». Massimiliano Speziani è l’attore protagonista dello spettacolo “Il Memorioso”, breve guida alla memoria del bene, in scena venerdí 9 alle 18, nell’aula magna del liceo classico Jacopo Stellini di Udine. L’attore udinese premio Ubu, uscito dal Palio teatrale studentesco, diplomatosi poi alla Paolo Grassi di Milano, ritorna a Udine grazie alla stagione teatrale “Akròpolis In” di Teatro Club per raccontare la storia di Moshe Bejski, uno dei nomi della celebre lista di Schindler, per anni presidente della Commissione dei Giusti presso il Memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme. «Il dovere di ricordare – anticipa Speziani - è certo legato alla necessità che gli orrori del passato non cadano nell’oblio, e che si abbia sempre presente la potenzialità malefica dell’uomo. Ma c’è stato (e c’è) chi crede che necessario complemento di questo ricordo sia la memoria del bene ricevuto, anche là dove ne sembrava impossibile la presenza: un bene incapace di rovesciare la Storia, ma capace di rovesciare i destini di singoli uomini, salvandoli dalla morte e dalla perdita di fiducia nell’essere umano. Il bene è sempre possibile, l’uomo può sempre dire un sì o un no. Esiste una responsabilità morale di chi ha scelto il male o lo ha fatto, come dice Hannah Arendt, nella “banalità”. E come il male non viene compiuto necessariamente da uomini malvagi, così il bene non è compiuto solo da santi, eroi o uomini perfetti. Ne dà la prova lampante Oskar Schindler, un faccendiere dominato da ogni sorta di vizio, ma che ha salvato più di mille ebrei».

Ma la memoria del bene non riguarda solo la Shoah, riguarda l’azione dei Giusti, ogni giorno come in tutti i momenti oscuri della Storia, sempre esposta all’emergere di ideologie totalitarie. E infatti lo spettacolo, scritto a quattro mani da Speziani e Paola Bigatto che ne firma la regia, si propone di raccontare alcune storie di Giusti contenute nei libri di Gabriele Nissim, “Il tribunale del bene” e “La bontà insensata”.

Lo spettacolo arriva al liceo Stellini, dopo ben 104 repliche. «Gli studenti che vedono lo spettacolo – svela Speziani - restano colpiti dalla determinazione e efficacia con cui un Giusto perseguiva il suo obbiettivo. La figura del Memorioso, ha un importante compito: far conoscere storie del bene sconosciute ai più e far sentire e alimentare nelle generazioni più giovani che abbiamo “bisogno” di ricordare più che “dover” ricordare. Attraverso la finzione drammatica, vengono toccate le verità e il cuore delle azioni dei Giusti, si tocca la sensibilità degli adolescenti, una sensibilità viva e attenta, non ancora assopita e compromessa da tante trappole e tentazioni delle età più mature. Il teatro, nasce come antidoto al morbo dell’indifferenza, per non diventare impermeabili alle "sollecitazioni" morali che queste storie portano con sé». Lo spettacolo è a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei 140 posti disponibili.

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