Una Città-fortezza anti-Isis: rievocazione storica blindata
Sopralluogo del questore Cracovia col sindaco Martines a tutela degli 800 figuranti Blocchi di cemento lungo le vie del centro. Da venerdí a domenica i festeggiamenti

Palmanova si appresta a ospitare, in questo fine settimana la Rievocazione Storica “Anno Domini 1615, Palma alle Armi”. E, per quanto possa parere perfino paradossale all’interno di una fortezza, quest’anno, l’organizzazione ha dovuto moltiplicare i presídi di sicurezza rispetto al passato.
E se la madre Venezia è blindata per ospitare la mostra del cinema, la figlia della Serenissima deve fare la sua parte per poter garantire tranquillità e tutela ai visitatori e agli oltre 800 figuranti in costume che arriveranno in città da tutt’Italia e da una decina di Paesi europei.
Ieri mattina è stato fatto il punto della situazione durante un sopralluogo al quale ha partecipato anche il questore di Udine Claudio Cracovia.
«L’obiettivo – ha spiegato il sindaco, Francesco Martines, nel ringraziare il questore per l’attenzione che presta a Palmanova – è quello di garantire ai visitatori di poter assistere in tutta tranquillità agli eventi in programma e al tempo stesso di non bloccare la città per tre giorni». In piazza Grande si potrà accedere unicamente dai tre borghi cittadini e si potrà uscire da contrada Savorgnan e Contarini.
Presidiati, con personale addetto alla sicurezza e dotato di metal detector, anche l’unico accesso all’accampamento secentesco, in borgo Cividale, e l’ingresso all’area delle battaglie sugli spalti fortificati.
Per impedire l’entrata diretta al centro storico, ma non ostacolare l’intervento di mezzi di soccorso qualora necessario, nei tre borghi cittadini saranno posizionati dei blocchi di cemento sfalsati.
Saranno chiusi al traffico i segmenti dei borghi da un anello all’altro per ospitare le bancarelle, ma la circolazione sugli anelli sarà possibile, anche se con qualche deviazione. L’accesso e l’uscita dal parcheggio della Ederle avverranno unicamente dalla zona della torre piezometrica.
Insomma i disagi non mancheranno, ma la nuova normativa antiterrorismo impone misure importanti in tema di sicurezza.
Intanto il gruppo Storico Città di Palmanova è indaffarato negli ultimi preparativi in vista dell’organizzazione della manifestazione, la cui direzione artistica è affidata a Roberto Battilana, e dell’ospitalità ai 44 gruppi di rievocatori presenti.
Il via alla manifestazione sarà dato venerdì sera, alle 20, con la parata dei gruppi partecipanti dall’accampamento (il più grande mai allestito nelle rievocazioni italiane di epoca secentesca con 250 tende e le bancarelle con i prodotti di armaiolo, sarti, calzolari e artigiani) verso Piazza Grande, con il successivo giuramento degli alfieri delle varie milizie, davanti al Provveditore generale di Palma e al Governatore alle armi.
Alle 20.30 spazio alla musica del ‘600 tra madrigali e danze dell’epoca. Alle 21, dalla Piazza cittadina partirà una visita guidata in notturna sulle fortificazioni, un percorso che sarà arricchito da letture sceniche per narrare la rivalità in amore di due soldati infatuati della stessa donna.
I festeggiamenti riprenderanno sin dalla mattinata del giorno successivo, quando alle 12 verrà celebrato (per davvero) un matrimonio tra due rievocatori di Palmanova che riporteranno in vita le usanze del tempo.
Nel fine settimana tanti sono gli appuntamenti in calendario tra scaramucce sulle fortificazioni (sabato alle 10.30), battaglie sugli spalti (sabato alle 18.30 e domenica alle 16), palio dei borghi (che si articola in diverse prove, da quelle a cavallo fino alle sfide tra sbandieratori).
E poi ancora animazioni e giochi per i bambini, innalzamento del gonfalone marciano, duetti di commedia dell’arte, cene nei borghi, tornei di scacchi in abito storico, visite guidate, momenti di festa e balli di corte.
La Rievocazione di Palmanova si concluderà domenica, alle 22, con la fiaccolata notturna, l’ammainamento del gonfalone e gli immancabili fuochi pirotecnici.
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