Nelle Terre magiche di Giada: «Il mio fantasy nato a Faedis»

FAEDIS. Il complimento più bello è stato lo sguardo orgoglioso dei suoi genitori mentre leggevano le pagine scritte da lei: è la storia di Giada Beccari, giovane scrittrice faedese che a soli 12 anni ha iniziato a creare il suo primo libro.
Oggi l'autrice ne ha 17 anni e stringe in mano una trilogia di genere fantasy, L’esercito delle Belve: chi li ha letti ci ha assicurato che il suo modo di esprimersi è davvero speciale. È attraverso il crowfunding che Giada spera di realizzare il suo sogno.
«I racconti che hanno fatto nascere in me la passione per il fantasy - ci spiega Giada - sono stati prima di tutto quelli della collana del Mondo Emerso di Licia Troisi, poi Eragon e il ciclo dell’eredità di Paolini e Tolkien, con Lo hobbit e Il Signore degli Anelli».
Sulla trama de L’esercito delle Belve, possiamo anticipare che la protagonista, Misty, è una ragazza diciassettenne dagli strani capelli arancioni che vive una pacifica vita nel suo villaggio, sino a quando è raggiunta da Kijo, un ragazzo dalla chioma verde con una grande e spaventosa cicatrice sulla parte sinistra del volto.
Misty si fa ipnotizzare dalle parole del ragazzo che la porta nelle Terre Magiche, un mondo mai conosciuto. In questa landa, dove regna la magia, la popolazione è composta da varie creature: ninfe, Acarras, semplici umani e Domatori, uomini e donne capaci di concretizzare la loro anima in una Belva con l'affinità ad un elemento naturale, una razza antica la cui particolarità è quella di avere capelli di colori particolarmente vivaci.
Con la promessa di farle scoprire la sua Belva - perché, come le viene detto, Misty è una Domatrice - Kijo la conduce all'Accademia, un luogo dove i Domatori addestrano soldati e le loro Belve all'imminente ritorno della prolungata guerra che colpì le Terre Magiche centinaia di anni prima, quella tra i Domatori di Belve normali e i Domatori Oscuri, la cui Belva ha affinità con l'elemento dell'ombra.
Giada ha iniziato a scrivere a soli 12 anni: «In effetti - ci racconta - per i miei genitori fu una bella sorpresa, ma io non pensavo di fare nulla di eccezionale, semplicemente mi piaceva e mi divertiva, così continuavo. Soltanto successivamente mi resi conto che avrei potuto costruire un qualcosa di speciale. A quel punto, mi dedicai con impegno. L’idea del crowdfunding - continua - è nata per inseguire il sogno di pubblicare il mio libro. Sapevo già di numerosi artisti che avevano trovato i finanziamenti necessari tramite lo stesso procedimento, quindi ho pensato che cercare sostegno online fosse il modo migliore di procedere (www.produzionidalbasso.com ). Devo dire che il progetto sta andando a meraviglia».
Per altre notizie si può visitare http://esercitodellebelve.wordpress.com. «Parecchie ambientazioni - ci spiega ancora Giada - per non parlare della descrizione dei boschi o dei fiumi, derivano da un’esperienza diretta che ho avuto qui, nel mio bellissimo paesino di Faedis. Inoltre fu proprio in riva a uno dei nostri torrenti, quello del Grivò, che l’inspirazione mi travolse».
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