Il viceministro: Saba grande poeta, ma pedofilo

Lo ha detto ieri il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, alla trasmissione “Klaus Condicio” su YouTube

MILANO. Un grandissimo poeta, ma oggi sarebbe condannato per pedofilia. Lo ha detto ieri il viceministro Gabriele Toccafondi, con delega a Istruzione, Università e Ricerca, ospite del programma di approfondimento “KlausCondicio” condotto da Klaus Davi in onda su YouTube al link https://www.youtube.com/user/klauscondicio.

«La legge parla chiaro - ha detto il sottosegretario –: la relazione con un minorenne è un preciso reato e come tale è condannabile e si chiama pedofilia. Questo caso non fa eccezione anche se riguarda un grandissimo scrittore e poeta come Umberto Saba del quale critico le sue relazioni con minorenni ma non per questo lo ritengo un cattivo maestro, resta intatto il poeta».

Toccafondi stava affrontando il problema della tutela degli studenti nelle scuole e commentando le rivelazioni sull’amore che ha legato il poeta Umberto Saba e il giovanissimo Federico Almansi, documentate nel libro “Il celeste scolaro” scritto da Emilio Jona edito da Neri Pozza.

«Bisogna essere molto chiari - ha spiegato Toccafondi-. Le cronache di questi anni, che raccontano di professori che hanno abusato di ragazzi, ci mettono in allarme. Per di piú, secondo la testimonianza di Jona (riportata anche dal Venerdi di Repubblica) sarebbe stato Umberto Saba a iniziare Federico Almansi all’omosessualità». Di qui la considerazione conseguente di Toccafondi: «Occorre tenere alto lo sguardo anche all’interno delle scuole».

«Però – ha tenuto a precisare – non mi sento di gettare la croce su un grande poeta giustamente studiato per le sue opere e non tanto per la sua vita. Ognuno di noi deve essere giudicato per ciò che lo distingue e non per la sua vita privata. Anche Caravaggio era un assassino, ma non per questo la sua arte non resta straordinaria. La sua opera rimane di grandissimo valore e non mi sognerei mai di sminuirla. Detto questo – ha ancora osservato Toccafondi – non posso non condannare un adulto che ha una relazione con un tredicenne».

In precedenza il sottosegretario si era soffermato sull’azione di governo difendendo l’operato del premier Renzi. «Andiamo avanti, nessuna marcia indietro con la riforma della scuola – aveva detto –. Siamo partiti a settembre con una prima bozza di proposta, abbiamo ascoltato oltre due milioni di italiani, disegnato un decreto legge trasformato in ddl. Da due mesi è in Parlamento, la Camera ha presentato duemila emendamenti, sono state fatte delle modifiche, per cui ora dobbiamo andare avanti. Marce indietro credo siano altamente improbabili. Renzi ci ha messo la faccia. Per chiudere in tempo occorre fare le corse».

«La parità scolastica, prevista nella Buona scuola, non è un contributo alle scuole non statali, ma è da intendersi come un aiuto alle famiglie concepito in forma di detrazione (quantificabile attorno alla cifra di 75 euro circa) - ha ancora detto Toccafondi –. Ogni famiglia potrà portare in detrazione fiscale fino a un massimo di 400 euro a figlio l’anno. La scuola, sia statale sia no, è tutta pubblica». «L’Italia – ha concluso il viceministro all’Istruzione – è uno dei pochi paesi del mondo in cui la libertà di scelta educativa non è riconosciuta. Abbiamo buttato giú un muro ideologico e nessuno si permetta di ricostruirlo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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