D’incanto l’incanto premia la fantasia tra miti e leggende

Chi avrà interpretato al meglio con la macchina da presa miti, fiabe e leggende popolari? La risposta oggi al Castello di Colloredo di Monte Albano, nel corso della serata conclusiva del Festival

Chi avrà interpretato al meglio con la macchina da presa miti, fiabe e leggende popolari? La risposta oggi al Castello di Colloredo di Monte Albano, nel corso della serata conclusiva del Festival biennale internazionale di cortometraggi D’incanto, l’incanto, originale festival cinematografico multiculturale e multilinguistico, che racconta storie antiche e fiabe moderne in un clima di confronto tra tradizioni e Paesi diversi, interpretate talvolta in chiave moderna, con ironia e leggerezza, spesso con graffianti paradossi, altre volte ancora con uno sguardo melanconico o uno struggente sorriso. Giunto alla terza edizione, il Festival è organizzato dall’Istituto per la ricerca e la promozione della civiltà friulana “Achille Tellini” con il contributo di Regione, Provincia, Comunità collinare del Friuli, Comune di Colloredo di Monte Albano e Lab Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni Micesio”.

Alle 20.45 inizierà la proiezione delle opere selezionate dalla giuria, presieduta dal direttore artistico del Festival, Guido Sut, che si concluderà con le premiazioni di vincitori e segnalati. Tra i 22 cortometraggi in concorso, alcuni prodotti e realizzati in Estonia, Spagna e Svizzera, si segnala Genesi di Donatella Altieri, nella selezione ufficiale del David di Donatello 2013 e al Festival di Cannes 2013 nella sezione Short Film Corner, che ha per protagonista Roberto Herlitzka, attore tra i più straordinari, per talento e carisma, della scena teatrale italiana.

«L’Istituto “Tellini” è orgoglioso di aver raggiunto, in poco tempo, un livello di eccellenza ed è certo che il Festival dà visibilità a un cinema a tema che non trova facile diffusione e offre l’opportunità a bambini, adolescenti e adulti di conoscere un mondo fantastico che si credeva scomparso», afferma il presidente dell’Istituto, Luigi Geromet.

«Grazie ai cortometraggi pervenuti abbiamo constatato che in tutte le regioni d’Italia, e anche all’estero, il pensiero immaginativo, la leggenda, il racconto fantastico sono ancora vivi e in grado di produrre, mediante forme espressive e tecnologie moderne, affascinanti opere d’arte».

 «Tra le opere in concorso – osserva il direttore artistico, Guido Sut –, diverse riflettono gli atteggiamenti ondivaghi delle nostre comunità, delle persone costrette a navigare a vista, tra Scilla e Cariddi; altre, di stampo più classico, propongono le storie di antichi miti reinterpretate, magari, in chiave moderna; altre ancora raccontano storie brevi, avvolte in un’atmosfera da sogno, con un sentimento delicato e con una tenera emotività. A ogni nuova edizione notiamo una crescente qualità delle opere, la maggior parte di produzione indipendente, frutto del lavoro di giovani registi, e ci stupiamo piacevolmente per le loro intuizioni singolari e per le immagini che riescono a creare, capaci di meravigliare, di emozionare, di sconcertare».

Nell’ambito del Festival si potranno ammirare, sempre nel Castello di Colloredo di Monte Albano, le illustrazioni degli allievi della Scuola d’arte e mestieri “Giovanni da Udine” su miti, fiabe e leggende del Friuli. Saranno anche proiettati alcuni corti in lingua friulana a cura dell’Istituto “Tellini”.

L’ingresso a tutte le iniziative del Festival è libero e gratuito. Info: www.festival-incanto.org

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