Una chiamata da Udine e la svolta: Zoriks sceglie l’Apu
Il play lettone racconta il retroscena dell’arrivo in bianconero e il ruolo decisivo di Vertemati

Una telefonata allunga la vita, e magari ti apri nuovi orizzonti. Quelli di Kristers Zoriks si sono appena tinti di bianconero all’Apu Old Wild West proprio grazie a uno squillo dello smartphone. A comporre il suo numero, una settimana fa, è stato coach Adriano Vertemati, che lo ha convinto facilmente a raggiungerlo a Udine. Il retroscena lo ha svelato lo stesso Zoriks nel corso della presentazione ufficiale andata in scena ieri pomeriggio nella sede dell’Apu.
L’amico
Il play-guardia lettone, classe 1988, ha avuto anche un altro consigliere importante nel momento della scelta di trasferirsi a Udine. Il suo connazionale e amico d’infanzia Arturs Strautins, ala della Bertram Tortona che giocò a Udine per pochi mesi nella stagione 2019/2020 stoppata dalla pandemia. «La trattativa con l’Apu è stata veloce, Vertemati mi ha convinto subito.
Di questa squadra ho parlato anche con Strautins, che conosco da quando avevo sei anni: siamo cresciuti insieme, non vedo l’ora di affrontarlo. Del roster dell’Apu conoscevo già Bendzius, che ho affrontato l’anno scorso in Eurocup, e di fama Dawkins: io e lui abbiamo frequentato lo stesso college».
L’impatto con il palasport Carnera e la città di Udine è stato buono: «L’impressione è stata positiva – ha affermato il giocatore lettone – domenica scorsa in tribuna ho respirato una bella atmosfera in un palazzo sold out e molto caloroso. Sono contento che l’Apu abbia vinto, poi ho scoperto che si è qualificata alle Final Eight di Coppa Italia e la cosa non può che farmi piacere. Anche la città mi piace, anche se finora non ho avuto molto tempo per visitarla».
Questo, invece, il biglietto da visita tecnico presentato da Zoriks: «Mi reputo un giocatore con buone capacità decisionali nei vari momenti della partita, sempre al servizio dei compagni. Il mio obiettivo personale qui a Udine è di essere utile alla squadra, sperando che arrivino tante vittorie e magari i play-off».
Zoriks indosserà la divisa numero 4 già dalla partita di domenica contro la Reggiana.
Equilibrio
Andare a mettere mano al roster di una squadra in grande salute può essere un rischio, ma il direttore sportivo dell’Apu Andrea Gracis è sicuro che l’innesto di Zoriks non creerà problemi. «Kris è la persona giusta per entrare nel team mantenendo l’equilibrio che sta trovando col passare delle settimane. Lo abbiamo scelto perché insieme a Vertemati abbiamo deciso di aggiungere qualità al reparto esterni, in particolare nella gestione della palla, visto che Zoriks è il cosiddetto “handler”. Pensiamo che abbia capacità di lettura delle situazioni, sa giocare pick and roll e ha un buon tiro da fuori».
Telegrafico il commento alla scelta di sacrificare Dj Brewton: «È una decisione maturata nel tempo». Capitolo Hickey: non ci sono ancora notizie certe, la società attende sviluppi quanto prima. Le restano in tasca due visti lavorativi, da usare come altrettanti jolly: «Vigili sul mercato lo siamo sempre – ha chiosato Gracis – ma questi due visti speriamo di non doverli usare. In questo momento ci focalizziamo su questo assetto, la squadra sta crescendo».
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