Saccomano non si ferma più: terzo titolo italiano e mirino puntato su Birmingham e Los Angeles

Il discobolo di Nespoledo vince lo scudetto invernale con 61,29. Dieta, tecnica e mentalità: ecco come l'aviere friulano sta costruendo il sogno olimpico

Alberto Bertolotto

Obiettivo Birmingham. Enrico Saccomano ha appena vinto il suo terzo titolo italiano consecutivo ma guarda già oltre. Il discobolo di Nespoledo, classe 2001, dopo il secondo scudetto invernale di fila pensa a raggiungere i campionati Europei, che si terranno nella città inglese dal 10 al 16 agosto. Un appuntamento già segnato in agenda, per il quale sta lavorando e verso cui la misura stabilita pochi giorni a Mariano Comense rappresenta un passaggio significativo.

In Lombardia l’aviere si è imposto con 61,29, nuovo primato personale nella stagione invernale. «Il risultato mi fa capire come sinora abbia lavorato bene – afferma il 25enne cresciuto nel Malignani –. Ho rivisto le immagini e ho notato che a livello tecnico si può fare ancora un passo in avanti. Sono contento, dovevo solo sbloccarmi: mi aspettavo un lancio sopra i 60 metri durante la stagione invernale, i dati emersi nei test me lo suggerivano».

Un percorso in ascesa, quello nella prima parte del 2026 di Saccomano. Prima il 58,23 di Lucca, poi il 59,42 di Narni e infine quel 61,29 che rappresenta a oggi la sesta misura europea dell’anno. Il personale di Enrico è di 63,31, stabilito ai campionati italiani estivi di Caorle vinti lo scorso agosto. Essere andati vicini al proprio “pb” a febbraio fa capire i margini di crescita del lanciatore friulano.

«Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso? Ho modificato alcuni aspetti relativi all’allenamento e all’alimentazione. Nelle sedute ho inserito lavori di corsa e sui circuiti, che mi hanno dato benefici a livello tecnico. Ho curato ulteriormente l’alimentazione, arrivando a perdere anche dieci chili. La mia ambizione è migliorare sempre: se si compiono dei passi in avanti sotto il profilo tecnico e della mentalità, allora può uscire una buona stagione». La strada imboccata è quella giusta. In attesa di sapere se si disputa la Coppa Europa invernale, inserita in calendario a Cipro a metà marzo, Saccomano punta soprattutto ai campionati continentali di Birmingham, Il minimo è fissato a 65,50, anche se la qualificazione è possibile qualora la misura stabilita nella stagione estiva rientri tra le migliori trenta in Europa.

Tra gli obiettivi anche i Giochi del Mediterraneo di Taranto (21 agosto-3 settembre), anche se il traguardo finale è uno: i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Di questo passo il sogno può trasformarsi in realtà.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto