Talmassons in A1, il Friuli Venezia Giulia incorona le regine del volley: «Il nostro orgoglio»

Cerimonia in Regione per la Cda: Fedriga e Bordin consegnano il Sigillo all'allenatore Parazzoli. Il DG Cattelan: «Siamo cresciuti imparando dai nostri errori». La società ora è il punto di riferimento del volley regionale

Alessia Pittoni
La squadra ricevuta in Regione dal presidente Fedriga
La squadra ricevuta in Regione dal presidente Fedriga

Nel fitto carnet di eventi che stanno scandendo le giornate della Cda Volley Talmassons Fvg fresca della promozione in A1 ottenuta domenica a Roma, l’incontro con i vertici dell’amministrazione regionale delle istituzioni sportive ha occupato un ruolo di primo piano.

La squadra è stata infatti ricevuta nel salone di rappresentanza del Palazzo della Regione dal governatore Massimiliano Fedriga e dal presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin che hanno consegnato il Sigillo del Consiglio regionale all’allenatore Fabio Parazzoli. Anche il presidente del Coni Fvg, Andrea Marcon, e quello della Fipav, Alessandro Michelli, hanno premiato il team.

Talmassons, il sogno è realtà: le Pink Panthers tornano in Serie A

«La Volley Talmassons – ha dichiarato Bordin – non è più una sorpresa, ma una realtà che negli anni ha saputo appassionare prima Talmassons, poi Latisana e Lignano, fino a coinvolgere l’intero Friuli Venezia Giulia. Oggi il volley femminile regionale trova in questa società un punto di riferimento, non solo per i risultati sportivi, ma anche per la serietà e l’affidabilità».

I complimenti sono arrivati anche dal presidente Fedriga: «Sono particolarmente orgoglioso di questa promozione perché ripartire alla grande dopo una retrocessione vuol dire avere la capacità di rialzarsi sul campo ma anche poter contare su una società in grado di costruire un percorso che guarda non solo a domani ma anche a un futuro più lontano».

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Talmassons, Fabrizio Pitton, e il direttore generale della Cda, Fabrizio Cattelan, che ha sottolineato come «la nostra società è cresciuta anche attraverso gli errori. Abbiamo imparato a migliorarci partendo da ciò che mancava, aggiungendo ogni volta un tassello. La prima promozione in A1 arrivò tramite i play-off, quando non eravamo ancora pronti: l’esperienza della stagione successiva è stata determinante per capire cosa servisse davvero. Tornare a vincere non è stato semplice, ma gli obiettivi si raggiungono solo attraverso il lavoro».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto