Volley, la Libertas Martignacco è un affare di famiglia: Maria Rosa Zermano nuova presidente
È la vedova dello storico presidente Bernardino Ceccarelli: «Ripartiamo dalla serie C, stiamo costruendo la squadra»

Un affare di famiglia. Quello fra la Libertas Martignacco e il nome Ceccarelli è sempre stato un legame indissolubile e ora lo è ancora di più: a prendere in mano le redini della società di pallavolo è stata infatti Mariarosa Zermano, vedova dello storico presidente Bernardino Ceccarelli e suo braccio destro per tanti anni in azienda e sui campi di pallavolo.
«È stata una decisione presa in famiglia» racconta la nuova presidente «e nel segno della continuità rispetto al percorso tracciato da mio marito Bernardino. La nostra è stata una vita condivisa a 360 gradi in famiglia, nel lavoro e nello sport. Proprio quest’anno avremmo festeggiato i 50 anni insieme e a gennaio ricorderemo il cinquantesimo anniversario della fondazione del club. A spingermi verso la presidenza è stato quindi il desiderio di dare ancora qualcosa alle giovani e al territorio».
Fra gli obiettivi di Mariarosa Zermano c’è anche quello di riportare in alto il nome della Libertas che per diversi anni ha militato in A2. «Puntiamo sicuramente alla crescita del settore giovanile» evidenzia « ma vogliamo anche riportare il prima possibile ai nostri sostenitori un campionato di prestigio. In quest’ottica il consiglio direttivo si è arricchito di nuove persone ed è stato delineato un progetto, condiviso anche con lo staff tecnico, che punta al raggiungimento di traguardi agonistici. Oltre a questo lavoreremo come detto con il settore giovanile che è la linfa vitale della società».
Tra le altre novità della prossima stagione ci sarà la guida tecnica della prima squadra, che militerà in serie C femminile e che sarà affidata ad Andrea Bivi e Flavio Cereda. Stefano Gambardella, invece, che aveva allenato la squadra negli scorsi campionati, ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. «Avremo la serie C» continua la numero uno del club «il cui organico è in fase di allestimento; speriamo di poter riavere la serie D, nonostante la retrocessione, dove far giocare le giovani, e poi avremo tutte le giovanili: Under 19, 17, 15, 14, 13 e 12 per un totale di cento atlete.
Anche la struttura dirigenziale è numerosa e mi ha molto confortato la risposta ricevuta dalle persone cui abbiamo chiesto un aiuto in questi termini. Sul tracciato percorso da mio marito Bernardino lavoreremo anche per una crescita civile e morale delle nostre ragazze».
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