La Gesteco è tornata sul treno giusto: con Redivo, Rota e un Cesana mai visto

Cividale è uscita con i due punti dalla rocambolesca sfida del Modigliani Forum, aggiudicandosi lo scontro diretto contro la Libertas Livorno e mettendo quattro punti tra sé e i labronici

Gabriele Foschiatti
Lucio Redivo, domenica una prestazione monstre
Lucio Redivo, domenica una prestazione monstre

Serviva una vittoria, è arrivata. La Gesteco Cividale è uscita con i due punti dalla rocambolesca sfida del Modigliani Forum, aggiudicandosi lo scontro diretto contro la Libertas Livorno e mettendo quattro punti tra sé e i labronici.

Al momento i friulani occupano il 7° posto in classifica che vorrebbe dire qualificazione diretta ai play-off, ma la corsa è ancora apertissima. Le inseguitrici sono determinate e tra queste spiccano Avellino e Rimini, distanti due sole lunghezze e in debito di un match rispetto ai gialloblù. Ancora presto quindi per le sentenze; i play-in sono sicuri, per il resto troppo dipende dagli scontri diretti. In primis da quello di sabato, quando in Via Perusini arriverà la Fortitudo Bologna, in vetta al fianco della Vuelle Pesaro. Nel frattempo il campo ha dato indicazioni interessanti sul piano tattico. Stefano Pillastrini ha confermato il quintetto alto con Matteo Berti e Deshawn Freeman in campo assieme dall’inizio. Dopo la gara di Roseto aveva spiegato come per la sua squadra sia più facile “abbassare” il quintetto a gara in corso, andando cioè ad inserire uno o più dei suoi numeri 4, che fare il contrario e in chiave difensiva la coppa di 5 è una garanzia. Certo poi ci sono anche gli avversari e questo impianto di gioco non preclude altre soluzioni, come visto proprio a Livorno dove l’ingresso di Cosimo Costi dalla panchina è stato decisivo.

L’ex Avellino ha caratteristiche diametralmente opposte a quelle di Berti, giocatore molto più interno; con il suo tiro da tre punti ha fatto male alla difesa di coach Diana, ma sta confermando di poter avere un apporto prezioso anche a rimbalzo (10 domenica), rivelatosi decisivo contro la Libertas. Lo staff friulano ha scelto poi di ruotare di fatto otto giocatori, con Luca Campogrande e Martino Mastellari in campo appena cinque minuti. La prestazione monstre di Lucio Redivo (immarcabile nella ripresa, 27 punti in 17’ dopo averne segnato uno solo nei 17’ precedenti) e l’impatto di Eugenio Rota sono stati troppo importanti negli equilibri dei ducali.

Trentun minuti sul parquet per il capitano delle Eagles, con nove punti e altrettanti assist ma al solito determinante con il lavoro lontano dai riflettori.

Positiva anche la prestazione di Luca Cesana, chirurgico al tiro da tre punti (3/4) e in doppia cifra per la seconda gara consecutiva come era capitato solo una volta prima d’ora in stagione (a ottobre: 13 contro Mestre, 11 contro Scafati). Aver segnato la tripla della vittoria in una gara così tesa potrebbe aver definitivamente sbloccato il numero 90, in una stagione in cui la precisione dall’arco, specialità della casa, è stata meno continua di quanto sperato. A farne le spese potrebbe esser Mastellari, in scadenza di contratto a giugno e scivolato un po’ nelle graduatorie, complice la firma di Campogrande.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto