Vittozzi, ritorno col botto

Lisa argento con la staffetta donne in Coppa. «È davvero speciale per me dopo un anno di stop»

Francesco Mazzolini

Rientro ad effetto quello di Lisa Vittozzi. Nella staffetta femminile 4x6km di Ostersund in Svezia, prima tappa della Coppa del mondo 2025/2026, la sappadina traina la squadra azzurra sul podio, regalando alla sua nazione un magnifico secondo posto.

Risolutiva la prestazione di Lisa che, dopo oltre 600 giorni d'assenza dal massimo circuito, dimostra l'inflessibilità della sua classe.

«È davvero speciale per me dopo un anno di stop – ha esultato la risorta regina azzurra del biathlon –, mi sono goduta la gara e il ritorno e sono felicissima di ricominciare in questo modo».

L'Italia, con il quartetto composto da Dorothea Wierer, Michela Carrara, Vittozzi ed Hannah Auchentaller, si è arresa soltanto alla Francia, prima, mentre sale sul gradino più basso del podio la Cechia.

Insomma a due mesi dalle Olimpiadi una gran bella notizia.

La staffetta azzurra inizia nel migliore dei modi grazie a Wierer, che nella frazione d'apertura utilizza solo una ricarica a terra e chiusura in testa al primo cambio, con oltre 11" di margine sul gruppo inseguitore, composto da Svizzera, Estonia, Cechia ed Austria.

Nella seconda frazione la situazione cambia con Michela Carrara che commette un errore al primo poligono, costringendola a percorrere un giro di penalità e permettendo alle squadre inseguitrici di superare l'Italia. In piedi l'azzurra ha bisogno di due ricariche e, a metà gara, il quartetto italiano si ritrova in sesta posizione a 28″5 dal comando, con la Repubblica Ceca davanti ad Austria, Francia e Germania.

Il ritorno in pista di Lisa Vittozzi rimette in rialzo le quote dell'Italia: la sappadina recupera terreno sugli sci, non sbaglia a terra e si porta già al secondo posto a metà della sua frazione, riducendo il distacco dall'Austria a 13″4 al terzo cambio con l'Italia seconda, a soli 0″5 dalla Francia.

La frazione conclusiva è affidata a Hannah Auchentaller, chiamata a valorizzare il lavoro delle compagne. Due ricariche al poligono a terra permettono alla Francia di prendere margine, mentre l'Italia deve difendersi dalla concorrenza di Cechia e Austria. Perfetta però la serie in piedi dell'azzurra, che consente all'Italia di risalire al secondo posto, con le ceche relegate al terzo.

Il successo va alla Francia — Jeanne Richard, Oceane Michelon, Justine Braisaz-Bouchet e Lou Jeanmonnot — che chiude in 1:11'17″9 con otto ricariche. L'Italia autrice di una penalità e nove ricariche, conquista la seconda piazza con un ritardo di 13″8. Terza la Repubblica Ceca a 30″8.

Ai piedi del podio termina la Svezia (2+10), quarta a 45″5, seguita dall'Austria (1+12), quinta a 1'31″8. «Non mi aspettavo di essere così veloce. Io cerco sempre di dare il massimo, mi sentivo molto bene sul tracciato e non vedo l'ora di fare la prossima gara, sono davvero felice», ha continuato Vittozzi, per poi proseguire l'analisi della gara «il primo giro è stato un po' troppo veloce per me, perché volevo andare a riprendere le altre davanti a me e quindi nel secondo giro ho cercato di contenermi perché so quanto Justine (Braisaz Bouchet) può essere veloce nell'ultimo giro, quindi ho cercato di gestire le mie energie per averne nel finale».

Vedremo se oggi nelle staffette miste, verrà schierata anche la 30enne sappadina che diversamente, cercherà di dire la sua nell'individuale di martedì 2 dicembre, dove potrebbe confermare la solidità del suo ritorno sul grande palcoscenico.

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