Vittozzi, il Mondiale come trampolino

UDINE. Lisa Vittozzi è senz'altro il nome nuovo del biathlon italiano. L’atleta in forza alla Forestale di Sappada, uno dei prodotti di pregio dell’Asd Camosci, società che milita nel Comitato Friuli Venezia Giulia della Fisi, lo scorso marzo ha fatto ritorno dai campionati mondiali giovani di biathlon di Presque Isle (Usa), con la corona di reginetta della manifestazione e soprattutto con in valigia i titoli iridati della categoria della sprint e dell’inseguimento e la medaglia d’argento dell’individuale. Un filotto pregiato cominciato il 28 febbraio quando Lisa si è aggiudicata la gara sprint e proseguito il 2 marzo con la conquista del titolo dell’inseguimento e completato il 4 marzo con il secondo posto sul podio nell’individuale.
E dopo aver messo al collo anche la medaglia di bronzo dell’individuale ai campionati europei di Nove Mesto, il 29 marzo, Lisa Vittozzi ha confermato la sua superiorità in Italia trionfando nei campionati tricolori giovani della mass start disputati nella sua “culla”, ovvero il Centro biathlon di Piani di Luzza dove la giovane campionessa è cresciuta e ha affinato la sua tecnica e il suo talento.
Dopo una stagione esaltante, la diciannovenne atleta, plasmata da Moreno Montello, l’allenatore della nazionale giovanile, ha cominciato anche la nuova annata sulla neve alla grande. Ha infatti esordito in Coppa del Mondo a Oestersund in Svezia, dove si è guadagnata i primi punti: trentottesima nella sprint e ventisettesima nell’inseguimento, facendosi ammirare per la perfezione dei tiri al poligono, una qualità da cecchino infallibile, che l’ha lanciata anche nella staffetta della successiva tappa di Coppa del Mondo di Hochfilzen in Austria. Sulle nevi austriache, con la squadra azzurra ha sfiorato il podio, terminando al quarto posto.
Poi i tecnici, notando che stava affiorando in lei un pizzico di stanchezza, hanno deciso di concederle una pausa di riposo in vista dei prossimi appuntamenti.
«Un riposo attivo – precisa la campionessa – perchè ho continuato ad allenarmi».
Il biathlon, infatti, non permette di staccare completamente la spina.
Soddisfatta per i grandi risultati del 2014?
«Sono contenta per quello che ho fatto. Le emozioni vissute ai Mondiali saranno indimenticabili: per due volte ho ascoltato l’inno italiano sul gradino più alto del podio, da brividi. E per questi traguardi devo tantissimo all’allenatore Moreno Montello».
Dopo un anno stellare, l’inizio dell’attuale stagione ha dimostrato che hai le carte in regola per partecipare alla Coppa del Mondo...
«Questi primi mesi sono stati positivi, vedere ripagati dai risultati i sacrifici che fai è sempre il miglior incoraggiamento a continuare e voler sempre più migliorare. Anche se tornerò a gareggiare in Coppa del Mondo a Oberhof in Germania dal 7 all’11 gennaio, per fare esperienza e spero anche qualche bel risultato, il mio obiettivo principale è fissato sui Mondiali juniores di Minsk, in febbraio in Bielorussia».
Giancarlo Martina
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