Apu Udine, colpo sotto le plance: fatta per il centro Nick McGlynn. Corsa a tre per lo spot di ala
Il general manager Andrea Conti è ai dettagli con il pivot classe '1996, reduce da un'ottima stagione in Serie A a Sassari. Sostituirà Mekowulu accanto al confermato Spencer. Per il ruolo di "4" è volata tra il ritorno di Mobio, il gigante estone Treier e la conferma di Matteo Da Ros, candidato al ruolo di capitano

L’Apu si regala una nuova torre. La società bianconera è ai dettagli con Nick McGlynn, centro classe 1996 nell’ultima stagione visto all’opera con la divisa della Dinamo Sassari. Con tutta probabilità prenderà il posto di Christian Mekowulu, visto che dei due pivot bianconeri della stagione appena conclusa è Skylar Spencer quello con maggiori chance di permanenza a Udine.
Nato a Stoughton (Wisconsin) il 6 ottobre 1996, alto 206 centimetri, Nick McGlynn si forma cestisticamente alla Stoughton High School. Le sue buone prestazioni gli valgono la chiamata da parte dei Bulldogs della Drake University, con cui disputa un quadriennio da protagonista in Ncaa Division I. Nel 2019 sbarca in Europa, nelle fila del T71 Dudelange, squadra lussemburghese. L’anno dopo sposta in Austria: qui, dopo una breve parentesi con i Vienna Timberwolves, disputa una buona stagione con il Raiffeisen Graz, che gli vale l’ingaggio con il Leuven Bears della neonata Bnxt League, composta da formazioni di Belgio e Olanda. A seguire esperienze in Polonia, allo Dziki Varsavia, e in Grecia, al Kolossos Rodi. La sua continuità di rendimento convince la Dinamo Sassari, che lo porta in Italia: per McGlynn 11,2 punti (64% da due) e 3 rimbalzi di media in serie A. Fra le sue qualità spiccano solidità, atletismo e applicazione difensiva.
Il general manager dell’Apu Andrea Conti è al lavoro anche sulla casella numero quattro, con tre opzioni ancora sul tavolo. Joseph Mobio, Kaspar Treier e Matteo Da Ros: uno di questi tre giocatori andrà a far coppia nel ruolo con Eimantas Bendzius, blindato a Udine da un contratto biennale senza clausole d’uscita. Del possibile ritorno di Joe Mobio a Udine (giocò nell’Apu di Boniciolli nel 2020/2021 senza grandi squilli) si parla da alcune settimane. Il giocatore italo-ivoriano, classe 1998, è in scadenza di contratto con la Germani Brescia. Il general manager Andrea Conti lo conosce bene, avendolo portato alla Vanoli Cremona nel 2022/2023, la stagione del “triplete” del team lombardo in A2. Per stazza (199 centimetri per 94 chili) è un’ala che può giocare sia da tre che da quattro, in possesso quindi di quella duttilità invocata da Conti in sede di presentazione. Visti i costi di Mobio, però, la dirigenza dell’Apu sta sondando anche una pista alternativa, che porta a Kaspar Treier, ala grande classe 1999. Il giocatore estone ha la formazione italiana, essendo passato dai settori giovanili di Moncalieri e Montegranaro, ed è legato con Napoli da un contratto fino al 2027, ma con clausola d’uscita esercitabile entro il 30 giugno. Rispetto a Mobio è un quattro puro, con maggiore taglia fisica (204 centimetri per 105 chili) e quindi offrirebbe diverse soluzioni a Vertemati. Attenzione, perché anche Treier ha costi tutt’altro che di saldo.
Viste le cifre folli che girano per i giocatori italiani, non è escluso che alla fine l’Apu possa decidere di proseguire con Matteo Da Ros in abbinata con Bendzius. La situazione è nota: il vicecapitano ha ancora un anno di contratto, ma c’è una clausola d’uscita esercitabile entro il 15 giugno. È un uomo importante nello spogliatoio: in caso di permanenza sarebbe scontata l’investitura a capitano, visto la frattura fra la società e Mirza Alibegovic. Da Ros, che è integro fisicamente e tecnicamente ha caratteristiche differenti da Mobio e Treier, sarebbe il collante ideale fra i nuovi arrivati e lo staff tecnico, visto che conosce bene i metodi di lavoro dei coach bianconeri.
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