Vi ricordate “Air” Okoye? «A Udine un anno fantastico»

Il nigeriano, ora in Spagna, fu protagonista della prima stagione Gsa a Cividale «Ambiente super e poi le partite con Fortitudo, il derby e il finale con Mantova» 
Cividale 22 Aprile 2017. Basket A2 . GSA Udine - Kontatto Bologna. © Foto Petrussi
Cividale 22 Aprile 2017. Basket A2 . GSA Udine - Kontatto Bologna. © Foto Petrussi

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Concreto e spettacolare, spesso decisivo. Stiamo parlando di Stan Okoye, uno dei giocatori stranieri più forti ammirati con la divisa dell’Apu da quando la società bianconera è approdata in serie A2. Ieri la tifoseria friulana ha potuto sfogliare l’album dei ricordi assistendo a “Old Wild West racconta”, la diretta Faceook promossa dall’Apu con Okoye in collegamento da casa.

Nella chiacchierata moderata da Max Fontanini con Giovanni Battista Gerometta nel ruolo di interprete, si è parlato della stagione 2016/17, con l’Apu Gsa neopromossa, ma anche di divertenti aneddoti extracampo.

«Ho ottimi ricordi di quella stagione – ha esordito Okoye – anche se dovevamo fare la spola fra Cividale e Udine. Ho apprezzato il grande calore dei tifosi, Udine è una città di basket». Stan Okoye è arrivato all’Apu a pochi giorni dall’inizio del campionato, ma ci ha messo poco ad ambientarsi e farsi amare dal pubblico.

«Sono arrivato una settimana prima di cominciare il torneo di serie A2, all’inizio ero un po’ spaesato, ma i miei compagni sono stati splendidi e mi hanno aiutato ad inserirmi». Si è parlato anche del ruolo di Okoye. Per molti era un “4”, ma Gerometta ha ricordato che nelle telefonate con Micalich c’era una ferma convinzione di avere fra le mani un “3” dominante per la categoria. E così è stato. «Grazie a Udine ho dimostrato di poter fare grandi cose da numero “3”. È stata una tappa molto importante nella mia carriera», ha sottolineato il giocatore statunitense di origine nigeriana, che a Udine ha convinto davvero tutti: in seguito a giocato a Varese, poi nella massima serie spagnola con Saragozza e Gran Canaria. La partita che ricorda più volentieri è il derby di ritorno contro Trieste, stravinto a Cividale: «Era una gara sentita per la rivalità e abbiamo lavato l’onta dell’andata. Ricordo bene i duelli con Javonte Green, che avevo affrontato anche ai tempi del college». Citazione d’obbligo anche per la vittoria in rimonta da -20 contro Mantova, sempre a Cividale. Stimolato dalle domande dei tifosi, Okoye ha parlato anche delle cene “Al Canarino” insieme ad Allan Ray («I gestori ci facevano sentire a casa. Li sento ancora sui social network») e della sua miglior partita con la divisa bianconera («contro la Fortitudo a Bologna»). Immancabile un accenno a “The Last Dance”, la serie Tv del momento dedicata a Michael Jordan e ai Chicago Bulls: «È un ottimo documentario – ha affermato Okoye – anche se il mio giocatore preferito è Kobe Bryant, più vicino alla mia generazione come età. Se devo fare una classifica, però, al primo posto metto Michael Jordan e subito dopo Kobe Bryant». Parola di uno che ha ancora un sogno da coronare: giocare in Nba. —





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