Udinese, fiducia (a tempo) a Delneri

Più sbagli che punti dopo 5 turni di campionato: l'Udinese non è disastrosa, ma la classifica piange e adesso deve svoltare. Solo un crollo con Roma e Samp può minare la fiducia della società nel tecnico
Udinese's head coach Luigi Delneri gestures during the italian serie A soccer match Udinese vs Genoa at Friuli Stadium in Udine, 10 September 2017. ANSA/STEFANO LANCIA
Udinese's head coach Luigi Delneri gestures during the italian serie A soccer match Udinese vs Genoa at Friuli Stadium in Udine, 10 September 2017. ANSA/STEFANO LANCIA

UDINE. Ancora tre punti in classifica – dopo i gol concessi in casa al Toro (due regalati) – e quattro squadre alle spalle: Genoa, Verona, Crotone e Benevento.

Non se la passa bene l’Udinese di Delneri che, come spesso succede, è finito sul banco degli imputati dopo la seconda sconfitta della stagione al Friuli. Fa parte del gioco delle parti, l’allenatore è come il maggiordomo dei “gialli”, il primo tra i sospettati quando si tratta di risolvere un enigma. E quello bianconero può essere davvero considerato un caso in attesa soluzione.

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Udine 20 settembre 2017. Calcio Serie A. Udinese - Torino. © Foto Petrussi

La squadra non è un disastro dal punto di vista della proposta tecnico-tattica, ma le disattenzioni e la poca continuità di rendimento nell’arco dei 90 minuti incidono non poco sui risultati. Per questo è partita la caccia all’errore. Correggere la rotta prima possibile è un imperativo.

Decisioni. In principio (del campionato) era Reja, poi Oddo, adesso Ballardini. Nel vangelo del calcio c’è sempre spazio per un allenatore in arrivo al posto di quello che perde. In quello secondo Pozzo (Gino) c’è tuttavia ancora fiducia nei confronti di Gigi Delneri. Questi sono i segnali che arrivano dalla stanza dei bottoni sull’asse Londra-Udine.

Il tecnico di Aquileia deve però trovare la formula giusta e il tempo stringe, considerando che il calendario è letteralmente “malefico” nella successione che interessa i bianconeri: domani la Roma, poi la Sampdoria, quindi Fiorentina e Juventus dopo la sosta di ottobre programmata per fare spazio alle nazionali. Non proprio un quadretto allegro per una squadra che si è giocata un paio di jolly senza ricavare alcun punto.

Voci. «Il nostro campionato comincia adesso», disse lo stesso Delneri dopo aver sconfitto il Genoa. Peccato che da allora ha incamerato altre due sconfitte, con Milan e Torino. Almeno un punticino ci voleva per muovere la classifica.

Così, complici anche i segnali contrastanti che arrivano dal campo, ecco che ieri sono rispuntate le ipotesi di contatti con i possibili successori di Gigi, come funghi dopo un’abbondante pioggia: l’ultimo in ordine di tempo è Ballardini, un po’ perché i tecnici “temprati” da Zamparini piacciono da sempre a Pozzo, un po’ perché l’allenatore romagnolo ha incrociato in carriera anche l’attuale ds bianconero, Manuel Gerolin.

Cammino. Non è tempo di smentite, nè tantomeno conferme. L’Udinese si tiene stretta Delneri ma gli chiede una gara gagliarda a Roma, nonostante la forza dell’avversaria e gli infortuni, l’ultimo quello di Danilo. Un crollo all’Olimpico e una replica nella partita casalinga con la Sampdoria avrebbero però il potere di mettere in discussione anche Gigi da Aquileia che dovrà scegliere dunque con attenzione uomini e moduli nelle prossime due gare. Come la chiamiamo, una fiducia a tempo?

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