Nikolic lancia la sfida all’Apu: «Sarà una gara intensa»

Il friulano d’adozione avversario con Varese: «Dovremo imporre la nostra pallacanestro. Quando gioco contro Udine ho sempre motivazioni importanti, ormai è casa mia»

Giuseppe Pisano

C’è il friulano d’adozione Stefan Nikolic sulla strada dell’Apu Old Wild West. Il 29enne serbo ha la formazione cestistica italiana e ha messo radici a Udine: nella stagione ’18/’19, quando vestì la divisa bianconera, conobbe una ragazza udinese che è diventata la sua attuale moglie.

I due hanno preso casa nel capoluogo friulano, ecco perché quella di domenica non sarà una partita come tutte le altre per l’ex Virtus Bologna.

Nikolic, che ricordo ha di quella stagione all’Apu?

«È stata un’annata molto intensa e ha contribuito a formarmi. Per me era la prima stagione importante in A2, a Udine sono cresciuto molto e ricordo con piacere la gente del Carnera. Quando gioco contro l’Apu ho sempre motivazioni importanti, anche perché Udine ormai è casa mia».

Domenica ritroverà anche il general manager Andrea Conti, che la portò alla Vanoli due anni fa.

«Sì, Andrea mi ha voluto in serie A dopo le due stagioni di A2 che ho fatto a Cantù. Lui e coach Cavina, che mi volle già alla Gsa, mi hanno dato una grande opportunità. Non posso che essergli grato. Sono convinto che a Udine possa fare un ottimo lavoro».

Cosa pensa dell’Apu che affrontate domenica?

«È una squadra che ha cambiato molto in estate, ci sono tanti giocatori nuovi. Mi fa piacere vedere Bucarelli, mio ex compagno a Cantù, a questi livelli. Mobio è un giocatore di grande intensità e fisicità. Mi sembra che Udine abbia una panchina profonda e che sia competitiva».

L’anno scorso a Venezia giocò insieme a Valentine. Cosa pensa del suo momento difficile?

«Ammiro molto Denzel, da lui ho imparato molto, è un giocatore che vive il basket con grande passione. I tempi di adattamento sono soggettivi, anche perché in una squadra ci sono tante variabili. Faccio il tifo per lui, sono convinto che farà vedere il suo talento».

A che punto è la sua Varese?

«Siamo partiti in pre-season con la voglia di dimostrare che quanto valiamo. Purtroppo gli infortuni di McDowell-White e Della Valle ci hanno impedito di avere continuità e abbiamo attraversato un periodo di ricerca di nuovi equilibri. Ora siamo in fiducia, sono contento dell’intensità messa nelle ultime gare».

Due settimane fa lei è entrato negli annali realizzando 28 punti con 11/11 al tiro. Sono 11 anche i giocatori capaci di tirare almeno 11 volte e chiudere col 100%, tra questi il friulano Michele Mian. Lo conosce?

«Di persona no, ma conosco la sua carriera e so che è stato un tiratore super. Il mio 11/11 è arrivato grazie a una buona selezione di tiri, poi è iniziato il cosiddetto flow, il flusso che ti porta a fare cose incredibili».

Che partita sarà Varese-Udine?

«Intensa, noi dovremo imporre il nostro basket».

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto