Udinese colabrodo, e ora Mr. Gino se ci sei batti un colpo - Il commento

Purtroppo non era difficile immaginare una disfatta. Una partita senza storia con la Juve padrona del campo. L’avevamo scritto, qualcuno ci aveva dato del disfattista, persino del gufo, anche nella sede bianconera, dimenticando che questo giornale è il primo tifoso della squadra dei friulani.
Se possibile, domenica sera allo stadio Friuli, è successo di peggio: l’Udinese ha perso per manifesta inferiorità (e ci poteva stare), dopo essere passata subito in vantaggio con un bel gol di Perica (e ci poteva stare subire una rimonta), in una partita in cui ha dimostrato lacune terrificanti.
HA PERSO 6-2 CON UNA SQUADRA IN 10. E questa, cari tifosi, è la cosa più preoccupante in chiave futura d’una squadra da ieri all’inferno del terzultimo posto. Ancora in compagnia, è vero, di quattro squadre, ma pur sempre al terzultimo posto con sotto di se la penultima, la Spal, a un solo punticino. E il Benevento “solo” a meno 6. Lacune terrificanti. Tattiche, caratteriali. La Juve va sotto? In una manciata di minuti rimette tutto a posto con una facilità incredibile. Passi l’autogol da “Scherzi a parte” di Danilo, non passi la chiacchierata a centrocampo di Adnan (perché gioca? È raccomandato da un Emiro?) che ha dimenticato Khedira. E non passi una difesa che non sta in piedi.
Questa Udinese è una improponibile. Fragile, come i pacchi con dentro la porcellana. I tifosi ne hanno le scatole piene, esasperati da una gestione societaria confusionaria con figure collaterali alla stessa che comandano e i ds che fanno le comparse. Succede da anni, ma adesso con la squadra scarsa le conseguenze sono devastanti. Da mercoledì a Reggio Emilia, arrivano le partite in cui l’Udinese si gioca il campionato. Berardi non segna da mesi? Segnatevelo: mercoledì ritorna al gol. Non è questione di gufare, succede sempre così con questa Udinese è matematico.
Mr Gino Pozzo, fai qualcosa, metti ordine tra i tuoi dirigenti (la faccenda del ritiro “a scavalco” è comica), non basta cambiare l’allenatore, scelta inevitabile. Sentili i tifosi della Nord, esasperati. Dicono che dell’Udinese ormai t’importi poco. Chi scrive pensa non sia vero. Allora fai qualcosa. Qui si va dritti in B. Senza paracadute. Quello, carico di milioni lo ritroveresti in B, ma non ci saranno più i tifosi.
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