L’Udinese vuole salire in prima classe, ma senza Zaniolo e Buksa serve un super Atta contro l’Inter

I friulani, senza alternative in attacco (considerando anche la cessione di Bravo), ospitano la capolista: al Friuli - Bluenergy Stadium servirà una prestazione da grande

Pietro Oleotto
Arthur Atta potrebbe giostrare alle spalle di Davis ©Foto Petrussi
Arthur Atta potrebbe giostrare alle spalle di Davis ©Foto Petrussi

«Tutti quanti vogliono viaggiare in prima». Sì, in prima classe, come canta l’interista Luciano Ligabue. Un modo per mettersi in luce, per farsi vedere. È quello che pensa anche l’Udinese, oggi (sabato 17 gennaio) di scena al Friuli - Bluenergy Stadium contro la capolista Inter che ha piazzato l’allungo all’inizio di questo 2026 prendendo il largo: tre punti sul Milan e, soprattutto, 6 sul Napoli e uno in più su Juventus e Roma.

Lo scenario

 

Ora la squadra di Chivu punta a consolidare il proprio primato: Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo prima del primo scontro diretto, tra un mese contro la Juve di Spalletti. Chiaro che il passaggio a Udine è visto dai nerazzurri come un viaggio per mettersi altri punti preziosi in tasca, anche se, oltre a Dumfries, l’Inter sta facendo i conti con un’assenza pesante, in chiave tattica, come quella di Calhanoglu. Per contro l’attacco è diventato un autentico punto di forza, visto che al fianco dei collaudati Lautaro Martinez e Thuram, ora ci sono due giovanotti di belle speranze come Pio Esposito e Bonny. Insomma, la “macchina interista” si sta evolvendo.

Così come dovrà trovare nuove soluzioni l’Udinese che, per colpa di un intervento di pulizia al ginocchio destro, dovrà rinunciare a Zaniolo (ma anche a Buksa, infortunato, e a Bravo, appena ceduto), attaccante che spesso decisivo. C’è la sua firma su una buona fetta dei 26 punti che garantiscono ai bianconeri un “placido” 10º posto, anche se non mancano i rimpianti da queste parti, soprattutto per gli avversari contro i quali hanno sbattuto in casa, il Pisa è l’ultimo di una lista che comprende anche il Verona, il Cagliari (pareggi), ma anche il Genoa (sconfitta).

Così quando mister Kosta Runjaic, riferendosi alle presenze sugli spalti annunciate oggi ai Rizzi, dice che sembrerà a tratti di «giocare in trasferta», la boutade potrebbe essere presa anche come una modo per ricordare che lontano da casa l’Udinese ha spesso fatto bottino: 13 punti fuori, altrettanti al Friuli.

Le scelte

Quella del designatore Gianluca Rocchi si è orientata su un arbitro di esperienza. Ma Di Bello è una sorta di “gatto nero” per l’Udinese che ha incrociato per 22 volte il brindisino, perdendo ben 14 volte. Solo tre le vittorie. Ha già diretto questa sfida, tra l’altro, sia in Friuli, 0-2 nel 2020, sia a San Siro, 4-0 nel 2023, quando assegnò un rigore che fece discutere a Lautaro Martinez, toccato sulla spalla dal bianconero Perez.

Non resta che affidarsi a qualche rito scaramantico e concentrarsi sulle scelte di Runjaic. Che potrebbe riproporre la difesa “a 4” nel quadro di un 4-4-1-1 con Atta trequartista alle spalle del centravanti Davis. Zanoli ed Ekkelenkamp esterni offensivi. Ballottaggio a centrocampo tra Miller e Piotrowski e in difesa tra Bertola e Kamara.

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