L’Udinese sistema i tasselli: Ehizibue rimonta, rinnovo in vista
Dopo aver toccato il fondo a gennaio, l’olandese si è rilanciato sfruttando lo stop di Zanoli. Il suo contratto scade alla fine di questo mese, dovrebbe firmare un biennale: allontanata l’ipotesi di un ritorno in patria: lo seguivano due club olandesi

La valigia sul letto, quella di un lungo viaggio (come cantava l’inimitabile Julio Iglesias), dovrebbe restare chiusa. Non è ancora tempo di fare i bagagli e salutare il Friuli per Kinsley Ehizibue, il classe 1995 olandese di origine nigeriana che ha il contratto in scadenza alla fine di questo mese e che l’Udinese sta cercando di rinnovare in vista della prossima stagione. Non c’è due senza tre, racconta un vecchio adagi che si adatta alla perfezione al club bianconero che, dopo aver prolungato l’accordo con Christian Kabasele, dopo aver fatto lo stesso (un po’ a sorpresa) con Hassane Kamara, dovrebbe chiudere il cerchio con Ehizivbue, un’eventualità che pareva davvero remota all’inizio dell’anno solare, quando il numero 19 era precipitato in una spirale di prestazioni negative che lo avevano fatto retrocedere sia nella hit parade delle opzioni di Runjaic, tanto da finire in panchina, sia in quella del gradimento dei tifosi.
A rilanciarlo il destino che ha costretto il suo sostituto diventato titolare sulla fascia destra, Alessandro Zanoli, a fermarsi sul più bello, dopo il primo gol realizzato in bianconero, in quel di Verona lo scorso 26 gennaio. Un infortunio al ginocchio incredibile, tanto che Zanoli riuscì a segnare col legamento crociato anteriore rotto, quello della gamba destra, poi operrata due giorni dopo a Villa Stuart, a Roma, dal professor Mariani.
Il calcio è davvero una metafora della vita: così il giocatore in rampa di lancio fu costretto a fermarsi per tornare a disposizione soltanto quando partirà la prossima stagione, tra un mese, mentre Ehizibue ha avuto l’opportunità di rilanciarsi e l’ha fatto attraverso una serie di partite che l’hanno proposto agli occhi dello staff tecnico e dei tifosi sotto una luce estremamente diversa rispetto al giocatore che in Friuli abbiamo visto commettere degli errori marchiani tra una risata e un’altra dall’estate del suo arrivo, nel ’22. Da allora il “King” ha raccolto 113 presenze in Serie D, le ultime convincenti, tanto da segnare un gol da applausi all’Olimpico contro la Lazio che gli ha permesso di mettere le mani sul trofeo riservato alla rete più spettacolare dei trenta giorni che hanno chiuso il campionato.
Una settimana suo il vantaggio nella gara vinta alla fine contro il Torino ai Rizzi, una partita terminata tra i cori personali della Nord. Una curva che non ha potuto salutare dal campo in occasione della partita con la Cremonese, l’ultima al Friuli - Bluenergy Stadium saltata per squalifica. Dopo quella di Napoli, invece, si sono contate 32 presente per Ehizibue in A, numeri che hanno fatto meditare il club sulla riconferma. Anche su indicazione di Runjaic e del responsabile dell’area tecnica, Gokhan Inler, che è stato l’artefice della risalita “a galla” dell’esterno olandese.
Ora dovrebbe firmare un biennale (o un contratto annuale con l’opzione per la stagione successiva nelle mani del club, la formula resta ancora sotto traccia) , tanto che in patria le voci su un suo possibile ritorno nella Eredivisie, la massima serie del calcio dei Paesi Bassi, dove Ehizibue ha giocato, vestendo la maglia del Pec Zwolle, si sono arrestate. All’inizio di maggio, infatti, si parlava di due club olandesi interessati ai suoi servigi.
Resterà in Friuli con Zanoli che però dovrà procedere con cautela nei primi mesi di preparazione per non cadere nei soliti infortuni muscolari che si possono dopo un lungo stop. Per questo l’Udinese aveva valutato delle opzioni per puntellare la fascia destra: quella per esempio del danese Sibil Hansen del Randers, 20 anni. Un’opzione che il club ha lasciato cadere nelle scorse ore.
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