L’Udinese ha deciso: il futuro di Kabasele non sarà deciso dagli ultimi errori del difensore

Il club bianconero sfrutterà l’opzione di rinnovo del contratto del belga nonostante le amnesie con la Cremonese e prima con il Parma. Non è stato incluso tra i convocati del Mondiale, ma è di riserva

Stefano Martorano
Kabasele ha regalato il pallone che ha portato alla rete decisiva di Vardy (foto Petrussi)
Kabasele ha regalato il pallone che ha portato alla rete decisiva di Vardy (foto Petrussi)

Non saranno i ricorrenti errori commessi nel finale di stagione, con ancora negli occhi quelli esiziali che hanno determinato le ultime due sconfitte interne con Parma e Cremonese, a decidere il futuro di Christian Kabasele. Per sua fortuna, infatti, più che a questi interrogativi, nella sala dei bottoni bianconera si è puntato a soppesare l’intera stagione del difensore belga, rivelatosi una gradita sorpresa sin da quando ha dovuto sostituire al centro della difesa Thomas Kristensen, il danese infortunatosi a inizio ottobre. Da allora, infatti, e per i successivi sette mesi, il 35enne ha risposto guidando da par suo la difesa fino a collezionare 2193 minuti spalmati in 29 partite, di cui 27 da titolare in cui ha segnato anche 3 gol.

Sono stati questi i numeri considerati da Gino Pozzo, deciso a esercitare l’opzione sul rinnovo di contratto in scadenza al congolese naturalizzato belga il prossimo 30 giugno. D’accordo, rispetto all’annuale sottoscritto l’8 luglio 2025 le parti si ritroveranno presto per rivedere l’ingaggio che non sarà quello pesante da 1 milione e 670 mila, più 420mila euro di bonus (fonte Capology.com), avuto fino allo scorso anno anche grazie al Decreto crescita al suo arrivo dal Watford nel 2023, ma quel che conta è che la decisione sulla sua permanenza a Udine è già stata presa con buona pace delle voci di mercato che stanno uscendo sul suo conto, su tutte quelle di Fabrizio Romano. Secondo l’esperto di mercato, infatti, Kabasele avrebbe ricevuto diverse proposte «da svincolato» nell’attesa di negoziare il suo contratto con l’Udinese, un contratto che beneficerà anche di alcuni bonus raggiunti proprio grazie al numero di presenze collezionate in una squadra che lo considera un leader.

È proprio il termine che Kosta Runjaic usa per uno dei suoi pretoriani indiscussi, particolarmente apprezzato anche per quel saper stare al proprio posto che il tecnico ha rimarcato quando Kabasele non giocava. Un leader anche da preservare, proprio come ha fatto il tecnico domenica, lasciandolo negli spogliatoi all’intervallo dopo la palla regalata che ha spianato la strada al gol di Vardie. È stato un errore grave che ha fatto il paio con l’anticipo mancato col Parma su Elphege, ad aprile, ma che per sua fortuna non peserà sul suo futuro ancora in bianconero.

È questa la prospettiva di un Kabasele che grazie al rendimento avuto con l’Udinese ha pure sfiorato i Mondiali, inserito fino alla scorsa settimana tra i preconvocati del Belgio del ct Rudy Garcia. Poi l’ex allenatore di Roma e Napoli lo ha escluso dai 26, sapendo che basterebbe una chiamata prima del Mondiale in caso d’infortunio di uno dei suoi titolari.

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