Gesteco in semifinale play-off, Micalich suona la carica: «Non vogliamo fermarci»
Il presidente di Cividale e l’ambiente gialloblù attendono di conoscere chi affronteranno tra Pesaro e Rimini: «Volevamo superare il tabù del primo turno, ce lo siamo meritato»

«Volevamo superare il tabù del primo turno, ce lo siamo meritato. Ora non vogliamo assolutamente fermarci». Il presidente Davide Micalich si gode il primo accesso alle semifinali play-off della sua Gesteco Cividale, che attende l’esito di Pesaro-Rimini di martedì 19 maggio sera per prepararsi al prossimo impegno. Nell’altro ramo del tabellone invece sarà la Fortitudo Bologna a sfidare Verona, dopo la vittoria in gara 5 al PalaDozza per 93-61 su Avellino.
Presidente, un nuovo capitolo di storia è stato scritto.
«Ogni volta crediamo di aver raggiunto il cielo e ogni volta ci sorprendiamo. La pallacanestro ci sta restituendo quello che le abbiamo dedicato. Volevamo superare il tabù del primo turno, ce lo siamo meritato andando oltre anche ai cambiamenti che non avremmo voluto fare. Questa squadra ha uno spirito che la porta oltre all’addio di una giovane superstar come Francesco Ferrari o di Mastellari, grazie alla crescita di giocatori come Costi e Alessandro Ferrari, di cui stiamo per annunciare il rinnovo. Ora non vogliamo fermarci».
Che soddisfazione dà vedere anche chi durante la stagione ha giocato meno rivelarsi determinante?
«Partiamo dal presupposto che per me chiunque indossa la canotta Ueb diventa Michael Jordan. Poi la palla passa a “Pilla”. Le nostre scelte non sono mai dovute alla cassa, abbiamo questa fortuna e non abbiamo paura di prenderci dei rischi. Sono scelte di campo che per ora ci stanno premiando. Quando abbiamo riequilibrato la squadra inserendo Costi e Campogrande sapevamo cosa facevamo. Loro arrivavano con grandi motivazioni, poi qui c’è qualcosa di magico che porta tutti a rendere un pochino meglio di quanto potrebbero».
Si aspettava questo livello di maturità dalla squadra?
«Ho una fiducia infinita in questi ragazzi. Quando si perde soffriamo da pazzi, ma quello che ho detto dopo gara 1 vale ancora: sarei stato orgoglioso anche se avessimo perso la serie. Dopo aver vinto la Supercoppa ora siamo tra le prime quattro dei play-off: sono un presidente fortunato».
Se l’appetito vien mangiando… ora avete una fame da lupi.
«Viviamo giornata per giornata, senza metterci pressioni addosso. Io alla squadra ho chiesto di gettare il cuore oltre l’ostacolo, poi se troveremo qualcuno più forte gli stringeremo la mano e andremo avanti. Ma per batterci dovranno abbatterci».
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