L’Udinese deve aggiustare la difesa, bisogna sostituire Solet: Rivero in pole
Conferme dall’Argentina sul centrale mancino del River Plate: «Sono arrivate le offerte dal Friuli, Real Sociedad e un club messicano». Ha 22 anni, è nel giro della nazionale, ma non disputerà il Mondiale

È Lautaro Rivero il difensore che l’Udinese vuole per sostituire Oumar Solet, destinato all’Inter. Tra il dire è il fare c’è di mezzo il mare, più precisamente l’Atlantico, visto che le offerte sul tavolo del River Plate non mancano e che per la cessione del difensore francese non c’è ancora un accordo definito con il club campione d’Italia. Il diretto interessato vuole restare in Italia e giocare la Champions e ha già accettato i termini dell’offerta contrattuale dei nerazzurri, mentre si attendono i contatti tra le due dirigenze per un affare che, secondo quanto filtra, potrebbe essere impostato con la formula del prestito con obbligo di riscatto che scatterebbe dopo il primo punto ottenuto dall’Inter nel girone di ritorno: insomma, ci sarebbe praticamente la certezza della vendita dopo il 30 giugno 2027.
E proprio questa data, però, obbligherebbe Solet e l’Udinese a prolungare il contratto prima del passaggio alla corte del presidente Beppe Marotta, perché il classe 2000 di Melun (54 presenze in Serie A con i bianconeri, condite da 4 gol) ha un accordo in scadenza che impedirebbe il concretizzarsi della trattativa in due passaggi, prima quello temporaneo e poi quello definitiva.
Per il resto è una questione di soldi. Almeno 25 i milioni che Gino Pozzo vorrebbe incassare, anche se sulla cifra di un possibile accordo potrebbero intervenire anche i bonus per innalzare la quota, bonus legati non solo alle prestazioni personali in nerazzurro, ma anche ai piazzamenti, in particolare quelli Champions, la competizione che permette alle squadre partecipanti di incassare decine di milioni, anno dopo anno.
Come abbiamo svelato, l’Udinese, ceduto Solet vorrebbe cercare di trattenere Thomas Kristensen proponendogli un prolungamento del contratto che scade nel 2028 fino al ’30, adeguando l’ingaggio al ruolo di leader di una difesa che così non verrebbe depauperata. Rinnovato l’accordo col 35enne Christian Kabasele, si tratterebbe in questo caso solo di rimpiazzare solo una pedina per poi valutare con attenzione i difensori del futuro che i bianconeri hanno già in casa, da Nicolò Bertola a Branimir Mlacic, senza dimenticare Matteo Palma, il 2008 reduce da sei mesi estremamente positivi con la maglia della Sampdoria.
Ecco, in questo quadro si inserisce la conferma che arriva dall’Argentina che vede Rivero al centro dell’attenzione del club bianconero, come ha fatto sapere il collega Hernán Castillo su Love/St, canale tv in streaming che trasmette dagli studi del centro commerciale Abasto, uno dei più grandi di Buenos Aires e per questo estremamente pop nella diffusione, tanto da seguire con particolare attenzione le squadre calcistiche della capitale argentina. «Il River Plate ha ricevuto offerte da Udinese, da Real Sociedad e da un club messicano», l’indiscrezione delle ultime ore.
Lautaro Rivero, 22 anni, centrale mancino dei Millonarios è un prospetto interessante, non solo perché è nel giro della nazionale (ma non è superato le ultime scremature del ct Scaloni per il Mondiale). Ha ricevuto le attenzioni di Manchester United, Chelsea e anche Inter nel corso dell’ultima stagione, ma l’Udinese da qualche mese non l’ha perso d’occhio: costa circa 10 milioni anche se in partenza il River (che ha già ingaggiato il veterano argentino Nicolas Otamendi, ex City e Benfica) ne sparava 30 per cederlo a titolo definitivo. Per ingaggiarlo serve una proposta interessante a livello di percorso e l’esempio che l’Udinese può portare è quello di Solet, arrivato a parametro zero nel 2024 e pronto al grande salto.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








