Udinese, Davis il nuovo bomber: ha già totalizzato dieci gol

Con il Genoa ha raggiunto la doppia cifra segnando la rete che ha chiuso l’incontro. Il centravanti inglese non ne aveva mai fatte così tante in una singola stagione

Pietro Oleotto

Il decollo al minuto 96 della sofferta sfida di Marassi. Un gol nel suo primo anno in Serie A, due nel secondo. D’accordo, Keinan Davis è stato spesso tormentato dagli infortuni nelle sue prime stagioni all’Udinese e, in generale, non è stato mai un vero bomber. Adesso è arrivato a quota 10 con quello siglato in pieno recupero a Genoa.

È arrivato in doppia cifra per la prima volta in carriera. Perché il giochino delle reti può essere ripetuto anche rispolverando i numeri in patria, quando ha esordito in Premier League, giovanissimo, con l’Aston Villa, senza segnare neppure una volta in 18 presenze. Al secondo giro con i Villans gli sono servite 15 partite per farne uno, il primo nella massima serie inglese: era il 25 aprile della stagione dopo il Covid, quella 2020-’21, quando mise il pallone nel sacco del West Brom. Poi le esperienze al piano di sotto, in Championship, la B oltre la Manica: 5 reti con il Nottingham Forest, 7 in 34 gare in prestito al Watford di casa Pozzo che, tuttavia, qualche mese dopo pensò a lui per sostituire Beto, venduto all’Everton.

Il resto è storia a tinte bianconere, riassunta nelle pillole statistiche che non raccontano, però, l’importanza dell’unico gol nel campionato 2023-’24: lo segnò a Frosinone salvando di fatto l’Udinese dalla discesa agli inferi della serie cadetta negli ultimi 90 minuti di quella stagione. Poi tante ricadute, anche nel primo anno della gestione Runjaic, fino alla decisione di rimodulare la preparazione di Davis, studiando dei carichi personalizzati per rigenerare i suoi potenti muscoli, troppo spesso altrimenti soggetti a infortuni.

È così che Davis si è preso la scena diventando una pedina irrinunciabile per mister Kosta. Si potrebbe anche dire che, a volte, è una sorta di salvagente per quel gioco che a volte latita, come è successo anche a Marassi. No, là spesso e volentieri anche il numero 9 ha fatto fatica, è rimasto impantanato dalla pressione portata in alto dai rossoblù, mentre sulle palle lunghe Ostigard ha impedito le proverbiali ripartenze dell’inglese . Almeno fino ai minuti finali, quando l’Udinese è passata in vantaggio.

A quel punto si è visto il vero Davis. Un centravanti in grado di condurre il contropiede con la sua tipica andatura, con quel sinistro che spaventa gli avversari. Il gol numero 10 della sua stagione assomiglia terribilmente a quello che ha chiuso la trasferta di Verona. Un gol alla Keinan. —

 

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