Udinese batte il Torino: l’omaggio più bello sono quei due gol
In una giornata in cui il tema era il ricordo della rinascita del terremoto, è stata un’altra bella pagina con Ehizibue che si è meritato un lungo coro personalizzato dalla curva

Alla fine quando è uscito persino Ehizibue s’è meritato un lungo coro personalizzato dalla curva. Come dire, la perseveranza alla fine fa la differenza. In una giornata in cui il tema era il ricordo della rinascita del terremoto, è stata un’altra bella pagina, l’olandese ora sta facendo benone.
Sì l’Udinese ha vinto, finalmente celebrando anche con una vittoria un anniversario o una visita importante. Con quello del terremoto nel 2016 o alla visita di Zico 2017 andò male, stavolta i bianconeri hanno vinto e convinto.
Perchè, senza il lungodegente Davis, davanti sono riusciti a venire a capo di un coriaceo Toro con la perseveranza, ma anche grazie alle qualità dei singoli. Primo: il paratone di Okoye in avvio. Quello di Simeone era un gol fatto, il portiere ha fatto un miracolo.
Col Toro avanti sarebbe stata decisamente un’altra partita. Invece è arrivato alla fine del primo tempo il gol proprio di Ehizibue sotto la curva che ha stappato la partita. E che bravo Ejkkelenkamp. Adesso? Tre giornate alla fine, servono 4 punti: questa è una squadra da oltre quota 50 punti. Molti di più, ormai è sotto gli occhi di tutti.
ps. Stavolta “Quelli del pacchero”, che in tribuna scappano al buffet tra primo e secondo tempo, di gol se ne sono persi due. Un piccolo record.
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