L’Udinese balla un lento: nel ritorno solo 4 squadre hanno fatto meno punti
In sette turni i bianconeri hanno raccolto un punto di media a partita: la fotografia del “momento no”

C’è una classifica che fotografa in modo nitido il momento no dell’Udinese. Non si tratta di citare un porzione estremamente parziale del campionato, come amava fare Galliani quando era amministratore delegato del Milan, estrapolando gli aspetti positivi della sua squadra.
Qui si tratta di tenere in considerazione i risultati dall’inizio del girone di ritorno, partito lo scorso 10 gennaio e capace di sviluppare già sette turni di quello che in gergo viene spesso chiamato il girone discendente. Il fatto che da qualche anno sia asimmetrico – le giornate dell’andata non coincidono con quelle del ritorno – non incide esageratamente se bisogna considerare una porzione di stagione piuttosto corposa. Ecco che sottolineare i 7 punti ottenuti dall’Udinese in altrettante giocate (uno di media) è un aspetto non solo statistico.

La squadra di Runjaic, infatti, ha prodotto pochissimo, soltanto quattro avversarie hanno fatto peggio: il Verona ultimo in classifica e la Cremonese in rottura prolungata (2 punti, altrettanti pareggi), il Pisa che condivide lo scettro di cenerentola con l’Hellas (3 punti con tre “X”) e il Torino (4 punti con una vittoria e un pareggio).
Si tratta, a ben vedere, di squadre davvero in crisi, tanto che tre hanno cambiato guida tecnica in questo scorcio di anno solare (Pisa, Verona e Torino), una (la Cremonese), non l’ha fatto perché all’orizzonte ha due scontri diretti fondamentali all’inizio del prossimo mese, a Lecce e in casa contro la Fiorentina, che potrebbero davvero segnare il destino di Davide Nicola sulla panchina grigiorossa.
Risalendo la classifica del ritorno dal basso, subito dopo c’è l’Udinese a quota 7 assieme a Bologna e Lecce, che per raccogliere questo bottino hanno fatto le scarpe proprio a mister Kosta nelle ultime due trasferte. Insomma, il termometro bianconero segna “febbre alta”.
Non sta bene l’Udinese che ha cominciato il ritorno con un deludente pareggio interno contro il Pisa, tra l’altro dopo essere stata in vantaggio a metà ripresa. Poi la risalita che sembrava un cambio di marcia: vittoria a Verona e bis immediato contro una Roma lanciatissima, costretta a frenare al Friuli-Bluenergy Stadium. Un successo limpido.
Cosa è successo da allora? Contro i giallorossi, Davis è stato costretto ad uscire per l’infortunio, facendo staffetta, in pratica, con Zaniolo, rientrato nel finale di quella gara dopo l’intervento di pulizia al ginocchio destro. Basta questo per giustificare la frenata bianconera?
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








