Pit stop per l’Apu, Missarelli: «La squadra ne aveva bisogno»
Il preparatore spiega la settimana di vacanza: «Abbiamo ritenuto opportuno concedere questi giorni di benessere psico-fisico»

Un pit stop prima di ripartire per il rush finale. L’Apu Old Wild West trascorre le ultime ore di vacanza prima del ritorno in palestra, fissato per venerdì, eccezion fatta per i nazionali in giro per il mondo: Vertemati, Calzavara, Bendzius e Zoriks. Il momento è buono per fare il punto della situazione insieme al preparatore atletico bianconero, Daniele Missarelli, che ci spiega come viene gestito questo periodo di diciotto giorni senza partite.
Missarelli, come mai avete deciso di concedere una settimana di vacanza ai giocatori?
«Prima delle Final Eight di Coppa Italia avevo preparato più programmi, in base al percorso che avremmo fatto a Torino. Dato che siamo usciti ai quarti di finale e considerando il fatto che nell’ultimo periodo abbiamo spinto molto sia in allenamento che in partita, sia io che Vertemati abbiamo ritenuto opportuno concedere questi giorni di benessere psico-fisico. Inoltre c’è da considerare che tre giocatori sono impegnati con le rispettive Nazionali, mentre Mekowulu ha colto l’occasione di tornare in Nigeria con la moglie, che è in dolce attesa: di giocatori arruolabili ne restavano pochi, meglio approfittarne per staccare la spina per un po’. Si riparte venerdì con un mini-blocco di lavoro, poi lunedì altro giorno di riposo e martedì pomeriggio ripresa degli allenamenti al gran completo, nazionali inclusi».
Avete dato qualche incarico personalizzato per questa settimana di riposo?
«Niente di obbligatorio, l’abbiamo fatto soltanto per chi ne ha fatto richiesta. Da questo punto di vista non ci sono problemi, i giocatori sono tutti dei professionisti e dei ragazzi seri».
Come ripartirete in vista delle ultime nove partite di campionato?
«Dal punto di vista organizzativo la settimana sarà uguale a quella abituale. Per ciò che concerne la mia parte, si va in progressione rispetto al lavoro svolto durante l’anno: abbandoneremo i carichi pesanti, quindi andremo ad alleggerire l’intensità in sala pesi».
Ci sarà qualche richiamo della preparazione atletica svolta in estate?
«No, il nostro è un tipo di lavoro quotidiano che dura per tutta la stagione. Il segreto è la costanza, e posso affermare con piacere che stiamo bene: la squadra non ha avuto né picchi, né momenti di calo, è stata continua. Non ci sono stati infortuni degni di nota, soltanto stop di origine traumatica per Hickey e Dawkins. Abbiamo consegnato al coach tutti i giocatori sempre in buona forma, e questa continuità è fondamentale per centrare i risultati di squadra».
A proposito di Hickey: che tipo di programma avete pensato per il suo ritorno in palestra?
«Dobbiamo prima vedere quale sarà il suo stato di forma. Sicuramente negli Usa si sarà tenuto in allenamento in modo individuale, del resto “Tony” è un professionista serio».
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