Dall'idolo Haak all'esordio in A1: la favola di Amelie Vighetto con la Cda Talmassons
L'opposta classe 2006 racconta le emozioni del debutto contro Conegliano ed il lavoro a Talmassons. Verso la sfida con Vallefoglia: «Ci alleniamo al massimo».

Esordire in A1 a vent’anni, di fronte a 3500 persone, e guardare negli occhi, dall’altra parte della rete, il proprio idolo sportivo. È quello che è successo ad Amelie Vighetto, opposta piemontese classe 2006, arrivata quest’anno alla Cda Volley Talmassons Fvg dopo due stagioni in A2 in Abruzzo e a Marsala.
La giovane attaccante, che è la vice di Giorgia Frosini e che viene impiegata spesso nel doppio cambio, ha fatto per la prima volta ingresso in campo dieci giorni fa nel match fra la Cda e il Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano della sua collega di ruolo Isabelle Haak.
Amelie, com’è stato?
«Un’emozione unica. Haak è il mio idolo e averla dall’altra parte della rete come avversaria e stato fantastico e mi ha fatto sentire di essere quasi sullo stesso pianeta. Certo arrivare al suo livello sarebbe non un sogno, di più».
Ci racconti la sua storia sportiva.
«Da bambina ho provato un po’ di tutto, dalla ginnastica alla danza, ma non mi piaceva nulla; poi alle elementari ho iniziato il minivolley seguendo una mia amica e non ho più smesso. Ho giocato nelle giovanili dell’In Volley Chieri, vicino a Torino, poi a 15 anni sono andata nel Club Italia e, successivamente, a Novara e al VolleyRo’. Da lì, una volta completato il ciclo dei settori giovanili, ho giocato in A2 in Abruzzo e a Marsala fino ad arrivare alla Cda quest’anno».
È andata via da casa molto giovane.
«Il primo anno, al Club Italia, ci permettevano di tornare a casa ogni due settimane quindi non ho avvertito troppo il distacco dalla famiglia e l’impatto con questa nuova vita è stato graduale. L’anno scorso, invece, sono riuscita a tornare in Piemonte da Marsala solo due giorni in tutta la stagione».
Com’è stato invece l’impatto con un club di A1?
«È una gestione completamente diversa, non ho mai avuto alle spalle una società così organizzata e non posso essere più felice della scelta che ho fatto. Sto lavorando tanto tecnicamente sui fondamentali di attacco e muro ma anche sulla difesa e sul servizio e vedo già dei progressi».
Alla Cda si è inserita in un gruppo quasi confermato. È stato difficile?
«Le ragazze sono state fantastiche, non hanno mai escluso le nuove arrivate anzi, mi sono trovata in un grippo di persone super disponibili».
Arrivate da tre stop e ora tocca a Vallefoglia. Come vi state preparando?
«Anche se nessuno si aspettava che vincessimo contro Conegliano siamo riuscite a mettere le venete in difficoltà. Perdere non fa mai piacere ma ci stiamo allenando al massimo perché sappiamo quanto potrebbe essere importante rosicchiare qualche punto anche a qualche top team».
State iniziando a studiare Firenze e Macerata, le due successive avversarie con le quali sarà importantissimo fare punti?
«No, ci occupiamo di un’avversaria alla volta cercando di mettere il focus non su mille cose ma su poche e importanti».
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