Stavolta Alibegovic fa un trentello e l’Old Wild West passa in scioltezza

Giuseppe Pisano
Mirza Alibegovic dopo l’avvio lento di giovedì con Torino venerdì si è acceso
Mirza Alibegovic dopo l’avvio lento di giovedì con Torino venerdì si è acceso

UDINE. L’Apu Old Wild West si prende il podio del 6° Memorial Pajetta travolgendo i modesti croati dello Skrljevo nella finale di consolazione. I croati sono riusciti a restare in partita per 20’, poi dopo il riposo i bianconeri hanno stretto le maglie difensive e gli ospiti in completo verde si sono sciolti come neve al sole. Mvp della gara un Alibegovic decisamente più efficace di venerdì sera: per il figlio d’arte 30 punti con 8/13 da tre.

In avvio l’Apu sembrava poter disporre a piacimento degli avversari, con Da Ros subito in partita sia come realizzatore che come assistman, ma i croati hanno messo quella “garra” mancata contro la Fortitudo e si sono fatti rispettare, colpendo da oltre l’arco con 62% fino a metà gara.

Udine, intanto, ha confermato le buone impressioni del giorno prima con Torino: manovra offensiva fluida e molti extra-pass a generare tiri aperti per un 50% da fuori al 20’. I 37 punti subiti nei primi due quarti, esattamente come contro la Ciani-band, non devono essere piaciuti a Vertemati, visto che dopo l’intervallo l’Apu ha alzato notevolmente l’aggressività difensiva, costringendo lo Skrljevo a realizzare la miseria di 6 punti nel terzo periodo.

È nato così il parziale di 16-2 che ha chiuso definitivamente i giochi, con Arletti ancora buon protagonista. L’ultimo quarto è il classico garbage-time e il finale serve solo ad aggiornare la contabilità delle triple di Alibegovic, che chiude a quota 8 centri dai 6.75.

Coach Adriano Vertemati analizza così la gara: «Come in semifinale con Torino ci sono state cose positive e altre negative. Chiaramente è cambiato il livello dell’avversario, però è cambiata anche l’attitudine difensiva sulla palla, sebbene ciò ci abbia portato a subire qualche uno contro uno di troppo. La mia richiesta però era stata di enfatizzare la pressione sulla palla e nel terzo quarto questo ci ha dato molto per un parziale importante».

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