Sollievo Piotrowski, è solo una distorsione: l’Udinese lo riavrà in campo tra un mese

Scongiurata la lesione ai legamenti del ginocchio. Il precedente con l’Inter nel 2024: Mkhitaryan colpì Thauvin, che restò fuori 27 giorni

Stefano Martorano
Piotrowski a terra dolorante mentre riceve i primi soccorsi (foto Petrussi)
Piotrowski a terra dolorante mentre riceve i primi soccorsi (foto Petrussi)

Serve avere anche un po’ di fortuna nella sfortuna e Jakub Piotrowski può ritenersi a ragione tra i protetti dalla “dea bendata” che sabato ha limitato i danni di un infortunio che a ben guardare avrebbe potuto anche anticipare la fine della sua stagione. Per fortuna, invece, saranno solo quattro le settimane che il centrocampista dovrà attendere prima di rimettersi a disposizione dell’allenatore che più di tutti lo ha voluto a Udine. Quattro settimane, infatti, sono quelle che la società ha comunicato ufficialmente martedì 20 gennaio nell’atteso bollettino in cui è stato riportato il «trauma contusivo distorsivo al ginocchio destro con impegno capsulo-legamentoso».

Tradotto, c’è stata una distorsione importante, ma per fortuna non serviranno i “ferri” dello specialista di turno per riconsegnare il 28enne nazionale polacco all’Udinese. Pericolo scampato dunque, e soprattutto gran sollievo per tutti, perché l’entità del calcione rifilatogli da Luis Henrique al 43’ del primo tempo, proprio sotto gli occhi del quarto uomo, il solerte Feliciani, ha spaventato eccome. L’urlo di dolore proferito al duro intervento si è infatti sentito fino ai piani alti della tribuna, e si è subito capito che Piotrowski non ce l’avrebbe più fatta a rientrare in campo dopo i primi soccorsi medici.

D’altronde Luis Henrique ci è andato giù duro colpendo la gamba protesa a protezione della palla messa dal 24 bianconero. Peccato che l’arbitro Di Bello non abbia ritenuto da ammonizione il calcione di Luis Henrique, finendo pure per premiarlo come si fa alle giostre quando si consegna un peluche a chi abbatte la pila dei barattoli di latta. E non è la prima volta che accade contro l’Inter, anzi è la seconda consecutiva visto che Florian Thauvin pagò dazio il 28 settembre ’24, uscendo con una costola incrinata al tramonto del primo tempo dopo essere stato steso al limite dell’area da Mkhitaryan, che lo fece cadere sull’anca in piena area nerazzurra. Il tutto, senza che l’arbitro Sacchi concedesse poi la punizione con cui avrebbe fermato il gioco, impedendo così lo sviluppo da cui Lautaro firmò poi l’1-2 al terzo minuto di recupero.

Con Piotrowski siamo quindi a due di fila, una vera e propria “maledizione nerazzurra” in termini d’infortuni. Thauvin allora dovette restare fermo 27 giorni, grosso modo quelli che serviranno per rivedere Piotrowski, che tra l’altro è stato anche l’unico bianconero a calciare verso la porta dell’Inter sabato scorso. Anzi, il tiro (24 quelli in totale) è stato fin qui una delle caratteristiche del giocatore che per il resto non eccelle nelle metriche statistiche della Sics, come evidenziano le difficoltà nei duelli persi (74), nei dribbling subiti (21), nei passaggi chiave (19), nei recuperi palla (48) e nei falli commessi (18).

Tornando alla proiezione temporale, per rivedere Piotrowski a disposizione agli ordini di Kosta Runjaic si potrebbe arrivare alla trasferta di Bologna del 22 febbraio, nella migliore delle ipotesi, oppure al 1 marzo per la rivincita con la Fiorentina al Friuli-Bluenergy Stadium.

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