Snaidero ko, a Teramo basta un quarto

Gara subito in salita per Udine sotto di 14 punti dopo 8’ di gioco
TERAMO. La Siviglia di coach Bianchi, reinventato capoallenatore dal presidente Antonetti a stagione in corso, fa cadere la legge Pancotto nei confronti fra Teramo e Udine, 5 allenati e tutti vinti finora da coach Cesare: 2 con gli abruzzessi e 3 con la Snaidero. Nell'anticipo dell'undicesima di ritorno di serie A, la squadra arancione cade al palaScapriano per 91-75 (24-13, 47-31, 66-52) e taglia un altro traguardo infausto. Con 14 sconfitte iniziali in trasferta eguaglia il record negativo della Snaidero 2001 - 2002, peraltro non iniziale ma dalla quarta d'andata, e giovedì sarà in casa della capolista Monte Paschi Siena. La Snaidero, convalescente Mutombo e infortunato Valters, parte con Allen, Penberthy, Antonutti, Williams e Jaacks in quintetto. La Siviglia risponde con Grundy, miracolato, Woodward, Janicenoks, Brown e Martinez. Quattro minuti e mezzo di pura sofferenza arancione aprono la partita e, sul 13-2 per Teramo, coach Pancotto si rifugia in minuto di sospensione dopo due triple in fila di Woodward e Grundy. Alla ripresa del gioco si scongela Allen da tre, dopo avere firmato il 2-2, ma è un fuoco di paglia. Ancora Grundy dai 6,25 e Woodward allungano.


Teramo tocca il massimo vantaggio sul +14 (22-8) all'8'. Il solo Gigena (7 punti) dà una mano ad Allen (6) e sulla sirena lima dall'arco, su palla recuperata da Di Giuliomaria: 24-13 al 10'. Altro avvio di quarto faticoso per Udine con un solo canestro sul filo dei 24 secondi di Jaacks in tre minuti e sul 30-15 al 13' Pancotto è costretto a un altro time out. Ne esce una Snaidero un po' rinfrancata che confeziona un controbreak di 4-11 per il 34-26 al 16'. Un antisportivo a Di Giuliomaria, il suo secondo fallo sul possesso palla di Teramo e il terzo di Zacchetti, appena entrato per il capitano, portano un 5/6 ai liberi che rilancia la Siviglia. Quando il ko è tecnico sul 47-26 al 19', con parziale di 13-0 subìto da Udine in 2 minuti e mezzo, Antonutti con un 2+1 interrompe la malaparata. Williams, su fallo in attacco di Poeta, addolcisce la pillola con 2 liberi: 47-31 al 20'. Al riposo, Brown e Grundy con 12 punti a testa sono le spine nel fianco della squadra arancione, sovrastata sul piano agonistico dalla Sivigilia che ha le voci principali dello scout a suo favore grazie alla maggiore reattività difensiva (29% nel tiro dal campo per Udine) e a rimbalzo: un impietoso 30 a 16 per Teramo. Nella ripresa, altra partenza lancia in resta di Teramo con primo canestro arancione di Williams, su rimbalzo d'attacco raccattato, dopo due minuti: 51-33 al 22'. Sul 56-37 al 25', altro minibreak arancione favorito da un recupero con schiacciata di Antonutti: 0-6 e 56-43 al 27'. Martinez frena Udine, ma Di Giulio appena entrato per il terzo fallo di Jaacks arma Antonutti e poi Gigena (11).


Lo stesso Antonutti da tre replica a Poeta e Miller dall'arco: 64-52 al 29' con William in doppia cifra (14), ma Miller mette 2 liberi per 66-52 al 30'. Nell'ultimo quarto Miller, devastante con 10 punti a cavallo delle due frazioni, smorza le velleità arancione rinate grazie a una tripla di Allen: 70-57 al 32'. Un fallo a metà campo fischiato allo stesso Jerome, su Poeta, rimette l'inerzia in mano a Teramo che torna a +20 sull'80-60 al 34' con Poeta dopo una stoppata di Grundy su Penberthy. Il finale serve all'italo - americano Miller (13 punti) per fare il suo high stagionale e per un tardivo risveglio di Penberthy: 91-75 al suono della sirena. Teramo, alla fine, con 118 di valutazione di squadra contro il 71 arancione giustifica l'ampia vittoria anche ai punti dopo il kot nel primo tempo, anche se nella sola ripresa la Snaidero riesce a impattare: 44-44 il parziale. Non tranganno in inganno i 4 udinesi in doppia cifra nei punti contro 5 tra i padroni di casa, perché Penberthy vi è giunto con 11 fatti tutti nell'ultimo quarto a gara già del tutto compromessa per Udine.
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