Seconda chance per l’Udinese di Runjaic: a quota 40 punti come nello scorso torneo, ora serve l’allungo
Stesso bottino in classifica dopo 31 turni, nella passata stagione finì raccogliendo solo 4 punti in più: con quel passo non si arriva al traguardo dei 50 punti

Chiamatela seconda chance. Una sorta di “Giorno della marmotta”, con Kosta Runjaic al posto dell’inarrivabile Bill Murray costretto nel film a rivivere lo stesso giorno all’infinito, cercando quindi di imparare dagli errori commessi la volta precedente, di evitare le trappole inattese perché si sa che possono essere nascoste dietro i dettagli più banali. Proprio così, il tecnico tedesco si ritrova con 40 punti in tasca come accadde dodici mesi fa dopo la 31ª giornata del 2024-’25 e adesso dovrà chiudere guidando l’Udinese nelle ultime sette giornate con un ritmo superiore, visto che raccolse solo 4 punti, poco più di mezzo a partita, una media da retrocessione, tanto che, in quella graduatoria parziale, finì davanti al solo Monza, precipitato a fine torneo in Serie B.

Cosa incise sulla flessione di rendimento di quella Udinese, la prima di mister Kosta? Indubbiamente l’assenza di uno come Florian Thauvin, allora il numero 10 della Zebretta, capace di catalizzare il gioco offensivo bianconero che, prima di un interminabile infortunio al piede, passava immancabilmente attraverso il suo sinistro. A questo forfait si aggiunse il rendimento a singhiozzo dell’altro terminale d’attacco, Lorenzo Lucca che, tra qualche acciacco e diverse gare sotto tono, pensava evidentemente già alla sua carriera lontano dal Friuli, eventualità che effettivamente si concretizzò poche settimane poco, quando passò al Napoli.
Un addio al quale seguì poi anche quello dello stesso Thauvin che forzò la mano per tornare in patria per giocare nel Lens che adesso sta portare in Champions, visto che si trova al secondo posto nella Ligue 1 alle spalle del Psg. In totale, poi, dalle due operazioni arrivarono una cinquantina di milioni nelle casse dell’Udinese. Un finale win-win soltanto in apparenza, visto che sollevò delle perplessità una gestione Runjaic delle ultime sette giornate.
Ora il tecnico si ritrova nella stessa situazione. Dal punto di vista strettamente numerico. E deve gestire in attacco uno Zaniolo che ha perso in continuità in zona gol dopo la pulizia meniscale a un ginocchio (pur avendo proseguito a sfornare assist), mentre Davis dovrà essere gestito con attenzione, non solo per far aumentare gli ammiratori dell’inglese in ottica di mercato.
Lo scopo? Potrebbe andare al di là di quota 50, l’obiettivo fissato da mister Kosta. Magari con un filotto non andrebbe neppure in scena l’incontro tra Runjaic e la proprietà per far scattare l’ulteriore anno previsto dal contratto. Che ora non è poi così scontato.
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