Sbarcano in Friuli cinque Mondiali e quattro Europei
UDINE. Gli Azzurri e le Furie Rosse. Arrivano oggi e nella stiva dei loro aerei portano idealmente in Friuli nove trofei pesanti, pesantissimi. Una fetta di storia del calcio.
Cinque Coppe del mondo (quattro quelle dell’Italia), quattro titoli europei (tre della Spagna, campione in carica). Quella di domani all’ombra dell’arco dei Rizzi sarà sì un’amichevole, ma di lusso.
Sull’agenda. L’attesa durerà fino alle 12.55, quando all’aeroporto di Ronchi dei Legionari è previsto l’atterraggio del volo Air Europa UX 00981 proveniente da Madrid: all’una e mezza la nazionale spagnola sarà già a Udine, all’Astoria dove ha deciso di fissare il proprio quartier generale.
Gli azzurri di Conte si faranno attendere di più: si alleneranno a Coverciano e soltanto in serata, alle 18.45, partiranno dallo scalo di Firenze alle volta della nostra regione.
Poco dopo le sette e mezza saranno Là di Moret, hotel che il ct lascerà immediatamente (assieme a un giocatore) per raggiungere lo stadio per la consueta conferenza stampa pre-partita, fissata per le 20.15.
Probabilmente incrocerà il collega Del Bosque (che parlerà alle 18.15) e le Furie Rosse che svolgeranno la rifinitura sotto i riflettori del gioiellino di casa Pozzo a partire dalle 19, a porte chiuse, contrariamente a quanto speravano i tanti appassionati friulani a caccia di una giocata di Sergio Ramos, Fabregas, Davis Silva o Juan Mata, seppur in allenamento.
Colpo di scena. Ma chi non ha ancora un mano il prezioso tagliando per assistere alla sfida di domani (calcio d’inzio alle 20.45, il pallone dell’incontro arriverà dal cielo, portato da due paracadutisti della Folgore) ha ancora una chance.
La Spagna ha restituito infatti circa un migliaio dei tagliandi destinati ai tifosi ospiti e dalle 10 di questa mattina sarà possibile acquistare un biglietto per assistere a Italia-Spagna.
A disposizione alcune centinaia di posti in Curva Sud e in Tribuna Centrale, nel settore G: attenzione però, i tagliandi saranno messi in vendita esclusivamente attraverso i siti internet Figc.it, Vivoazzurro.it e Ticketone.it, oltre che nelle rivendite autorizzate sparse sul territorio nazionale.
Atmosfera. Distesa. Tranquilla. Senza distrazioni alimentate dal futuro di Conte, lontano dalla Nazionale: «Non è cambiato assolutamente nulla – ha svelato ieri a Coverciano il romanista Alessandro Florenzi –, siamo tutti diretti verso un solo obiettivo, fare bene l’Europeo per rappresentare una nazione che in passato ha avuto qualche difficoltà».
Una “strofa” che sentiremo cantare spesso da qui al prossimo 13 giugno, quando a Décines Charpieu gli azzurri esordiranno nell’Europeo contro il Belgio.
I problemi per il momento sono altri. Si cercano nuovi leader, per esempio, come confermano la scelta dei numeri ufficializzata ieri: mancherà il numero 10 in casa Italia per l’amichevole di Udine e quella di martedì 19 a Monaco di Baviera, contro la Germania campione del mondo.
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