Sarone e Caneva uniscono le forze

CANEVA. Società in difficoltà, unione delle risorse e riduzione dei costi: i motivi non cambiano, ma sono simili a tutte le latitudini della provincia e sono quelli che hanno spinto alla seconda fusione dell’anno. Dopo quella tra Prata e Falchi, infatti, sta diventando realtà l’unione tra Sporting Sarone e Caneva, con la nuova società che si chiamerà Asd Saronecaneva. A dire il vero, formalmente non è una fusione, ma un cambio di denominazione dello Sporting Sarone: non ci sarebbero stati i tempi per completare tutti i passaggi burocratici, visto che il termine scade lunedì. Si è deciso quindi di aggregare quanto era del Caneva (compreso il settore giovanile) allo Sporting e prossimamente sarà indetta l’assemblea per inserire la rappresentanza canevese nel direttivo. Non muterà la figura del presidente, con Stefano Carlet alla guida, mentre i direttori sportivi saranno due, dato che a Maurizio Carlet verrà affiancato Edemir Sorgon, i quali avranno competenza per la prima squadra e la formazione juniores. L’allenatore sarà Lorenzo Lella, che l’anno passato ha guidato lo Sporting, con la nuova formazione che parteciperà al campionato di Seconda categoria, in virtù della rinuncia del Real Udinest all’iscrizione al campionato di Promozione. Di questa fusione se ne parlava da tempo, viste le dimissioni irrevocabili del presidente del Caneva Renato Chiaradia e l’impossibilità a trovare un sostituto: dopo un’attenta analisi il direttivo saronese ha dato il via libera.
Per un’unione che è diventata realtà, ce n’è un’altra che invece non si è realizzata: quella tra il Maniagolibero e il Maniago. La società della frazione aveva cercato quella del capoluogo per capire se era disposta a dare una mano nel caso di ripescaggio della prima in Promozione (servono i fuoriquota e una juniores). Davanti all’indisponibilità dei biancoverdi, il Maniagolibero ha preferito non avventurarsi nel salto e quindi presenterà la rinuncia al ripescaggio, disputando nuovamente la Prima categoria.(e.s.)
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