Runjaic tentato dal suo King: il tecnico dell’Udinese pensa a Ehizibue nella difesa senza Solet e Bertola
Il baby Mlacic sta perdendo posizioni, provato il fedelissimo nel tridente difensivo in vista della trasferta in casa dell’Atalanta

C’è un jolly col volto di Kingsley Ehizibue nel mazzo che Kosta Runjaic sta abilmente mischiando in vista della trasferta di sabato 7 marzo a Bergamo, contro l’Atalanta, manco fosse un prestigiatore capace di tenere sempre il dito sulla carta segnata, in modo da non perderne il controllo. È questa la “magia” a cui sta pensando il tecnico tedesco in vista della gara di domani alle 18 a Bergamo, molto più orientato a risolvere col 30enne olandese l’emergenza difensiva venutasi a creare per le contemporanee assenze degli infortunati Oumar Solet e Nicolò Bertola, piuttosto che affidarsi alle motivazioni e alle qualità, ancora tutte da scoprire per la verità, del giovane Branimir Mlacic, il 18enne difensore centrale croato gettato nella mischia negli ultimi 23 minuti con la Fiorentina.
Questo ha detto ieri il campo durante le esercitazioni tattiche sostenute al Bruseschi, là dove era inevitabile che gran parte delle attenzioni se le prendesse il reparto difensivo. Tuttavia, nonostante le prove e l’orientamento sui singoli, la difesa non sembra avere ancora un volto chiaro e definito. Il dubbio è d’obbligo perché mister Kosta le sta pensando davvero tutte, al punto che serviranno proprio le sue parole, attese nella conferenza stampa di oggi, a mezzogiorno, per capire quale sarà l’assetto definitivo dell’Udinese che sfiderà l’Atalanta alla New Balance Arena.
Già, perché ancora non si è capito se in Runjaic sta prevalendo l’idea di mantenere fede al 3-5-2 con cui l’Udinese ha strapazzato la Fiorentina, oppure se stia facendo più breccia l’idea di passare “a 4” in difesa, accorpando nel pacchetto centrale Thomas Kristensen e Christian Kabasele. Tutto, si potrebbe dire, pur di non lanciare dall’avvio quel Mlacic che sembra tagliato fuori da entrambi i moduli e che a gennaio ha scelto l’Udinese dopo avere detto di no a una sfilza di club di alto cabotaggio, pronti a credere nelle sue qualità.
Che le quotazioni del croato siano infatti al ribasso in vista di domani lo dicono anche altri indizi, come quello di un Ehizibue provato addirittura come “braccetto” di destra nel 3-5-2, con Kabasele al centro e Kristensen a sinistra. Su questa linea mister Kosta ha anche contemplato una mediana insospettabile sulle fasce, con Jordan Zemura da schierare esterno destro sul piede invertito e Hassane Kamara esterno a sinistra.
Sono queste le congetture che potremmo definire alchemiche di un Runjaic che al grande lavoro dei trequartisti atalantini, pronti a cercare l’interno del campo sul piede invertito, potrebbe rispondere ponendo il mancino Zemura a destra, in modo da non avere un sicuro miss match là dove la Dea cerca varchi per linee interne. Ma il buon Ehizibue potrebbe tornare buono anche come terzino nel 4-4-2 con Zamura quarto a sinistra.
È tra queste scelte che sta ballando Runjaic, propenso a confermare Jakub Piotrowski in mediana a discapito di Arthur Atta, tornato ad allenarsi dopo l’esclusione di lunedì a causa dell’affaticamento accusato prima della Fiorentina, per una partita dove Nicolò Zaniolo e Keinan Davis si sono “ritrovati”. Un feeling emerso anche ieri in allenamento, dove i due hanno affilato i tacchetti a suon di giocate.
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