Record del mondo a Lignano
Tomasi arriva a 191,09 metri, ben sette in più del precedente limite
Porta ancora una volta la firma di Michele Tomasi il nuovo record mondiale di apnea dinamica, messo a segno nella piscina olimpionica della GeTur di Lignano Sabbiadoro in occasione del 3° trofeo Apnea Evolution organizzato dall'omonico club di Marano Lagunare, in cui è stato siglato anche il record italiano di apnea statica. Tomasi, atleta delle Rane Nere di Trento, ha percorso 191,09 metri in apnea, cioè quasi 4 vasche olimpioniche senza mai respirare e con il solo ausilio della monopinna, superando di ben 7 metri il record che lui stesso deteneva; si tratta di un risultato eccezionale, che vale anche la medaglia d'oro nella categoria elite. Un altro risultato notevole è stato centrato dal veronese Lorenzo Bossi, della Apnea Academy Competition di Lignano, che è rimasto in apnea statica per 7 minuti e 7 secondi, tempo che gli ha consentito di salire sul gradino più alto del podio della sua disciplina e di ottenere il nuovo primato italiano. In questa edizione da record, si inseriscono anche le ottime prestazioni, in campo femminile, delle due atlete dell'Apnea Evolution di Marano, Elena Bornacin e Carol Gutierrez. La prima, nella prova dinamica, ha concluso con l'argento i 100 metri della prima categoria, risultato che la promuove tra le elite.
Elena, inoltre, ha conquistato il secondo posto anche nella prova statica, rimanendo sott'acqua 4'01''. In questa stessa specialità Corol ha portato a casa l'oro con 4'11''. Tempi incredibili, basti pensare che la terza classificata è l'azzurra Francesca Scolari (3'54''), e che fanno ben sperare per future convocazioni in nazionale. «La terza edizione della manifestazione - spiega Alessandro Vergendo, presidente della società maranese, organizzatrice dell'intero evento e sponsor ufficiale del recordman Tomasi - è stata in tutti i sensi un'edizione da record: tutti gli atleti hanno ottenuto risultati straordinari, che testimoniano la rapida evoluzione di questa disciplina e soprattutto delle tecniche di preparazione. Basti pensare che nelle gare di apnea statica due atleti hanno superato i 7 minuti, mentre molti altri sono andati oltre i 6, tempo che di solito vale un posto sul podio. Infine, come presidente della società, vorrei esprimere grande soddisfazione per il risultato ottenuto dalle nostre due atlete, che stanno progredendo molto rapidamente e che hanno ottime chance di conquistare a breve un posto di rilievo nel panorama nazionale».
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