Quando Miano fece davvero lo Ze Paolo

Trent’anni fa segnò l’incredibile rete della vittoria sull’Inter dopo aver saltato in dribbling cinque avversari più il portiere

UDINE. Gli avevano dato il soprannome di Ze Paolo, un omaggio a quella sua classe un po’ brasiliano, a quel suo modo di correre un po’ dinoccolato che traeva spesso in inganno gli avversari. Ze Paolo, al secolo Paolo Miano, classe ’61, friulano di San Pietro al Natisone, in un grigio pomeriggio di trent’anni fa si meritò davvero quell’appellativo. Merito di una di quelle magie imprevedibili che solo il calcio sa regalare, un mini coast to coast partendo da centrocampo fino ad arrivare in porta dopo aver saltato mezza squadra avversaria.

Classifica da brividi. Prima della sfida casalinga con l’Inter, l’Udinese è quint’ultima, a due sole lunghezze dall’Ascoli in piena zona retrocessione. A quota 19 ci sono Avellino e Como. I nerazzurri sono secondi a cinque “tacche” dalla capolista Verona, per loro è una delle ultime occasioni per restare agganciati al treno scudetto. Come vedremo, non riusciranno a salirci sopra.

Udinese-Inter, quando Miano fece davvero lo Ze Paolo

Ex. L’allenatore dell’Udinese Vinicio schiera una squadra con una sola prima punta, Carnevale, supportato da Zico, poi tanti centrocampisti abili negli inserimenti: Mauro, Criscimanni, Gerolin e Miano. Sul fronte opposto Castagner può contare sue autentiche bocche da fuoco: Altobelli e Rumenigge. Quel giorno Franco Causio ritorna per la prima volta da ex al Friuli, in panchina c’è un altro giocatore che ha indossato la maglia dell’Udinese, si chiama Carletto Muraro.

Spillo e il Galinho. Dopo appena due giri di lancette Rumenigge e Altobelli confezionano il vantaggio dell’Inter: penetrazione centrale del tedesco, palla al bomber che con un destro sul primo palo fa secco il portiere dell’Udinese Brini. Il gelo cala sul Friuli che comincia a vedere i fantasmi della retrocessione. In campo, però, c’è Zico, rientrato da oltre un mese dopo l’infortunio e che ci ha messo un po’ a trovare la miglior condizione. Il brasiliano fallisce due calci di punizione, al terzo non perdona: 1-1 prima dell’intervallo.

Slalom. É il 24 della ripresa quando gli 80 mila occhi del Friuli hanno la fortuna di assistere a uno dei gol più belli della storia bianconera. Paolo Miano riceve palla da Zico a più di quaranta metri dalla porta, resiste al ritorno di Marini, salta secco in dribbling Bergomi e appena entrato in area si sposta sulla sinistra evitando Sabato, il portiere Recchi e Beppe Baresi il cui tentativo in scivolata risulta vano. Miano deposita la palla in porta con un semplice piatto sinistro, la parte di facile di un’azione incredibile. Udinese 2 Inter 1. Il ragazzo delle Valli per un giorno diventa davvero Ze Paolo.

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