Pordenone, voglia di derby con Venezia e Triestina

PORDENONE. Nel giro di due ore o poco più il Pordenone conoscerà oggi altrettante rivali nel prossimo campionato di serie B. Usciranno dalla sfida dei playout cadetti tra Venezia e Salernitana (fischio d'inizio alle 18) e da quella dei playoff di C tra Triestina e Pisa (18.30). In ottica neroverde, pure pensando al botteghino, la possibilità di giocarsi due derby triveneti in più avrebbe un fascino particolare.
Anche perché Venezia e Triestina hanno già dimostrato nelle ultime sfide disputate al Bottecchia di saper attrarre il pubblico delle grandi occasioni. Lo stadio Friuli, dove il Pordenone giocherà le partite interne della prossima stagione, offrirebbe il palcoscenico ideale per ampliare il novero degli spettatori. E magari pure degli sponsor, aspetto tutt’altro che trascurabile.
COMBINAZIONI
Come far sì che Venezia e Triestina facciano compagnia alla squadra di Tesser? Devono vincere. Soltanto una vittoria, infatti, garantirà a lagunari ed alabardati di restare per un verso e approdare dall'altro in serie B. Nella gara d'andata la squadra di Serse Cosmi ha perso di misura (2-1) a Salerno, quella di Pavanel ha impattato (2-2) all'Arena Garibaldi di Pisa.
Dopo essere stata in vantaggio per due volte. Regolamento alla mano, una vittoria con qualunque punteggio permetterebbe al Venezia di far valere la miglior posizione, rispetto ai campani, nella classifica finale della cosiddetta stagione regolare. Mentre alla Triestina di prevalere per il maggior numero di punti conquistati tra andata e ritorno. In caso di parità al 90’ a Venezia, festeggerà la Salernitana, mentre se dovesse finire pari (a prescindere dallo score) al Rocco, spazio a tempi supplementari e rigori.
CONOSCENZE
Oltre che per la voglia di derby, in casa neroverde si guarda con favore a un'eventuale salvezza del Venezia e a una promozione della Triestina per il legame con alcuni ex presenti nelle due squadre.
Nelle fila della squadra di Cosmi, assieme all'ex Sanvitese, Marco Modolo, gioca Sergiu Suciu, centrocampista che ha lasciato un ottimo ricordo in riva al Noncello. Nel club giuliano si va dal campo alla panchina e non solo: il difensore Giovanni Formiconi e il centrocampista Federico Maracchi, quindi il tecnico Massimo Pavanel e lo psicologo dello sport Luca Modolo. Tutti già protagonisti in neroverde.
ATTRITI
Intanto, sul fronte mercato, una “spinta” all'arrivo di Pietro Iemmello (classe '92) al Pordenone potrebbe arrivare dai tifosi del Benevento. L'attaccante calabrese, che tanto piace al presidente Lovisa, disposto a un sacrificio importante per portarlo in città, è destinato a tornare ai campani dopo un anno in prestito al Foggia. Ma la piazza beneventana non sarebbe così felice di riabbracciarlo, a causa di vecchi attriti.
Dopo la deludente stagione in serie A (2 gol in 16 presenze), infatti, Iemmello non si è lasciato granché bene coi suoi ex sostenitori e, soprattutto nel match di ritorno dello scorso campionato di B a Foggia, terminato 1-1, avrebbe manifestato la sua voglia di rivalsa con un gesto poco gradito al tifo giallorosso. A Pordenone, invece, il popolo neroverde è pronto ad accoglierlo a braccia aperte.
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