Poggi-Bierhoff-Amoroso nessuno più forte di voi

UDINE. É forse l’ultima formazione dell’Udinese che è stato possibile mandare a memoria come una filastrocca: Turci; Bertotto, Calori, Pierini; Helveg, Giannichedda, Walem, Bachini; Poggi, Bierhoff, Amoroso. Chissà, forse anche per questo i tifosi l’hanno scelta come la migliore Udinese di tutti i tempi. Ma non solo. A certificare la sua forza sono soprattutto i i numeri: 64 punti conquistati in 34 gare frutto di 19 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte, 62 reti segnate e 40 subite. L’Udinese edizione ’97-’98 arrivò terza, come quella della stagione appena terminata, ma con la metà di punti di distacco rispetto alla Juventus campione d’Italia (10 punti contro 20) e a 5 dall’Inter, seconda.
La squadra allenata da Alberto Zaccheroni in sede di mercato estivo aveva perso solamente un pezzo pregiato (Rossitto) e una pedina di seconda fascia (Ametrano). A quella di Francesco Guidolin è stata “spezzata” la spina dorsale con le partenze del difensore centrale Zapata, del regista Inler e del fantasista Sanchez. Per dare un giudizio completo bisogna mettere sul piatto della bilancia anche questi fattori. Per i tifosi, però, la migliore rimane l’Udinese di 14 anni fa.
Il sondaggio internet lanciato la scorsa settimana dal Messaggero Veneto ha chiuso i battenti ieri sera e il verdetto è stato il seguente. Primo posto: Udinese ’97-’98: l’hanno “cliccata” 363 (37%), seconda quella dello scorso anno targata Sanchez-Di Natale che ha raccolto 224 voti (23%); sul terzo gradino del podio quella di Zico, Causio e Miano che visto il potenziale tecnico raccolse meno di quanto poteva (144 le citazioni con una percentuale del 15%). Il Galinho e compagni hanno superato al fotofinish l’Udinese fresca di terzo posto e preliminare Champions (136 voti, 14%). Quinta posizione per la squadra che arrivò seconda nel ’54-’55 (50 voti, 5%), sesta l’Udinese di Giacomini che vinse il torneo di B (40 voti, 40%), ultima quella di Spalletti (le 31 tacche sono valse un povero 3%).
Giocavano quasi sempre quelli, e bene anche, nell’Udinese di Zac del ’97-’98 un po’ come in quella di Guidolin edizione 2010-2011. Batteva un po’ tutti ed era diventata il terrore delle squadre dell’alta classifica. Il simbolo di quella Udinese è stato il tridente d’attacco: Poggi-Bierhoff-Amoroso. Il tedesco nel campionato ’97-’98 vinse la classifica dei cannonieri con 27 centri davanti al Fenomeno Ronaldo, Poggi andò in doppia cifra (10), Amoroso, condizionato da un infortunio, si fermò a quota 5. In tutto 42 gol, tre in più del tandem Di Natale-Sanchez che un anno fa chiuse con 39 centri (28 Totò, 11 il Niño Maravilla).
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