Più muri che volate, Jonathan Milan cerca gloria alla Tirreno Adriatico: due, forse tre arrivi per velocisti
Il 25enne sprinter di Nuja: «Farò di tutto per giocarmi domenica la volata di San Benedetto. E a Sanremo...»

Una, due, forse tre tappe per lasciare il segno in volata. Tre- quattro avversari tostissimi da battere allo sprint per alzare la voce ancora una volta alla Tirreno-Adriatico.
Da lunedì 9 marzo il friulano Jonathan Milan debutta in questa stagione in Italia e lo fa nella Corsa dei due mari, uno dei terreni di caccia più graditi dal 25enne sprinter bujese nelle ultime due stagioni. Nel 2024, infatti, si prese due volate e la classifica e punti, un anno fa fece altrettanto (nonostante una caduta sull’Appennino). Di più, due anni fa, nella crono di Camaiore di 11 km, che storicamente apre la corsa, si fece anche valere con un bel piazzamento.
Milan sarà il capitano di una Lidl Treek che punta per le tante tappe movimentate in calendario anche su Giulio Ciccone.
Ma i pretoriani per le volate ci sono tutti, Simone Consonni ed Edward Theuns su tutti.
I rivali? Ecco, qui arriva il bello per Milan, che nella campagna del deserto (a proposito, per fortuna le corse in Arabia Saudita, Oman e Dubai sono finite proprio prima dello scoppio della guerra) in febbraio ha già vinto 5 volate: il livello dei rivali è altissimo.
Il più quotato è il belga Jasper Philipsen, che con il collega della Alpecin utilizza la Tirreno per rifinire la gamba in vista della Milano Sanremo (entrambi l’hanno già vinta), poi c’è il 21enne francese della Quick Step, Paul Magnier, già due sprint vinti per lui in questa stagione. Occhio poi al belga Arnaud De Lie (Lotto) e a Wout Van Aert (Visma), non sarà nella forma della vita il fuoriclasse belga dopo la frattura alla caviglia a inizio stagione, ma, specie dopo una tappa indurita dalle salite, può essere pericoloso.
«Non è una Tirreno Adriatico per velocisti, ci sono molte frazioni impegnative – ha detto Milan –. Sarà una settimana dura, ma darò tutto me stesso per arrivare all’ultima tappa e giocarmi il successo a San Benedetto del Tronto. Sarà una corsa importante anche in ottica Milano-Sanremo, sarà difficile seguire Van der Poel e Pogacar nel finale ma voglio provarci». Il programma? Si inizia oggi con la crono di Camaiore, domani sterrato e finale insidioso a San Gimignano, mercoledì a Magliano dè Marsi primo appuntamento per i velocisti in Abruzzo, che potrebbero replicare giovedì a Martinsicuro, anche se le salite di Ovindoli e i muri vicino a Tortoreto potrebbero andare indigesti a qualcuno degli sprinter.
Venerdì e sabato dedicati ai muri marchigiani e agli uomini di classifica, che quest’anno non avranno a disposizione un vero arrivo in quota. Primoz Roglic (Red Bull) e Isaac Del Toro (Uae), in formissima, sembrano i nomi più quotati per ambire alla classifica generale. Antonio Tiberi (Bahrain) e lo stesso Giulio Ciccone (Lidl Trek), se non perderà troppo tempo nella crono oggi, potrebbero inserirsi. O meglio, è quel che sperano i tifosi italiani a caccia di una alternativa alle volate di Milan. Che avrà l’ultima frazione di San Benedetto a disposizione. Dove ha vinto negli ultimi due anni.
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