Passione e professionalità: la Panchina Verde a Degano

Il mister dell’Union Martignacco Allievi è uno dei veterani nelle categorie giovanili Oggi in Castello a Udine sarà premiato assieme ad altri cinque protagonisti



Passano gli anni, ma la brillantezza della “Panchina verde” non accenna ad attenuarsi. Ideata 39 anni fa dall'allora presidente della delegazione di Udine Renzo Capocasale per premiare il miglior allenatore operante nei settori giovanili della provincia, l’iniziativa ha trovato le gambe per proseguire nel cammino dopo la scomparsa del suo fondatore grazie all'impulso dell’ex consigliere regionale Figc Luciano Quoco e all’associazione sportiva culturale intitolata allo stesso Capocasale. L’appuntamento per questa stagione, patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Udine, è fissato per oggi alle 17 nella suggestiva cornice del salone del Parlamento del Castello di Udine, dove la “Panchine verde 2019” sarà assegnata ad Ezio Degano. Allenatore classe 1952, che dopo i trascorsi da arcigno difensore nella Pasianese, Tavagnà/Felet, Pro Fagagna e Colloredo di Prato ha iniziato l’attività di tecnico nel 1987 operando sempre nelle categorie giovanili. Le tappe del suo percorso sono scandite ai passaggi all’Atletico Rizzi (4 stagioni, giovanissimi e allievi), Cormor (3 stagioni, giovanissimi e allievi), Cussignacco (4 stagioni, giovanissimi e allievi), Codroipo (2 stagioni, giovanissimi e esordienti), Pasianese (4 stagioni, giovanissimi e allievi), Virtus Corno (7 stagioni (esordienti, giovanissimi e allievi), Manzanese (un anno, allievi), Donatello (un anno, giovanissimi) e Ancona (5 stagioni, esordienti, giovanissimi e allievi) prima dell’ultima stagione trascorsa alla guida degli allievi sperimentali dell’Union Martignacco. Tra gli omaggi riservati al vincitore Degano riceverà anche una riproduzione del miglior bozzetto Panchina verde, realizzato da Aurora Marini della quinta classe del liceo artistico Sello di Udine.

Insieme a Degano saranno premiati anche due dirigenti giovanili di lungo corso come Renato Nardone del Donatello, già all’Udinese e scopritore di talenti del calibro di Donati, Padoin, Crisetig, Meret, Scuffet, Petagna e in ultimo Diaw, e Eduardo Parente, impegnato dal 2004 con l’Ancona ricoprendo svariati incarichi societari. Altri premi individuali saranno assegnati al “Giovane portiere” (memorial Nino Carnassi), individuato in Alessandro Calligaris (2005) del Donatello, e a due arbitri: l’ “emergente” Francesco Zannier, classe 2000, e il “promettente” Nicolò Pischiutta, classe 2001. Entrambi hanno debuttato in Seconda categoria nell'’autunno del 2017, e nella prossima stagione saranno promossi in Prima. Non mancherà poi l’omaggio a Sif Selmane della classe quinta della elementare Fitz di Udine, vincitore del “Disegno giochi in castello”, e chiuderà la serata la premiazione del Varmo (Trofeo Agix) e della Virtus Corno (Trofeo Capocasale), club vincitori dei campionati provinciali giovanissimi e allievi. —



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