Pafundi e Palma, giovani sotto esame: l’Udinese li vuole valutare in ritiro

Entrambi rientreranno dal prestito alla Sampdoria, Runjaic li guarderà da vicino per decidere se puntare su di loro: per il fantasista quella a Genova non è stata un’esperienza facile

Stefano Martorano
Da sinistra l'attaccante Simone Pafundi e il difensore Matteo Palma
Da sinistra l'attaccante Simone Pafundi e il difensore Matteo Palma

C’è un progetto con la P maiuscola all’Udinese, corrispondente ai nomi del ventenne attaccante Simone Pafundi e del diciottenne difensore Matteo Palma, entrambi già noti al pubblico friulano e pure a Kosta Runjaic che li ha già impiegati nei suoi primi due anni in Friuli, e che adesso vuole testarli nel ritiro estivo con la chiara intenzione di lavorare anche per il club.

Perché Pafundi e Palma sono a tutti gli effetti due risorse per l’Udinese, consapevole che il controllo sui rispettivi cartellini, entrambi in scadenza a giugno 2028, è un confine per certi versi labile. Lo è perché Pafundi e Palma vanno di fretta e hanno voglia di giocare per costruirsi e affermarsi. Per questo motivo Gino Pozzo e i rispettivi entourage hanno scelto di fare esperienza alla Sampdoria nell’ultima stagione. Pafundi Genova l’ha raggiunta in agosto e ne ha giocate 26 con un gol e 3 assist in 1.044 minuti, gran parte disputati prima dei cambi di allenatore che si sono succeduti a Marassi, e di alcuni acciacchi muscolari. Il talento, quello che portò l’ex Ct Roberto Mancini a lanciarlo in Nazionale nel 2022, a 16 anni, 8 mesi e 2 giorni, è pure finito nel calderone delle contestazioni degli ultras doriani per un breve periodo, come se potesse essere un ventenne in prestito il capro espiatorio di una stagione complicata in B. Alla fine la Samp non ha esercitato il diritto di riscatto a 5 milioni in una formula che prevedeva il contro riscatto bianconero a 6. Morale, Pafundi ha comunque giocato ben più dei 280’ totalizzati nelle 21 presenze con l’Udinese, di cui dieci sotto la gestione Runjaic che ora lo vuole vedere in ritiro, sapendo che per altri due anni il giocatore, gestito da Beppe Riso, sarà dell’Udinese.

Ed eccoci a Palma, il difensore che mister Kosta lanciò in maniera improvvida col Sassuolo a settembre, esponendolo a Laurienté. Quel giorno Palma commise due errori gravi, ma poi seppe riprendersi una volta richiamato, vedendosi comunque sempre più stretto tra Thomas Kristensen e Nicolò Bertola. Così si è arrivati al prestito alla Samp da gennaio, con 11 presenze, di cui 9 da titolare, e un gol decisivo realizzato all’Avellino. Palma si fatto notare nei contrasti e nella velocità, punti di forza che Runjaic gli ha sempre riconosciuto e che, in base alla giovane età, ha spinto molti top club a seguirlo.

Non è un caso se il ragazzo nato a Berlino, ed ex Herta, interessa a Borussia Dortmund, Lipsia, Bayer Leverkusen, Stoccarda e pure Bayern Monaco. L’unico problema durante la parentesi a Genova è stato un tendine rotuleo infiammato che non gli ha permesso di mantenersi il posto da titolare. In estate si giocherà le sue carte in ritiro come Pafundi.

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