Oggi tutti in campo e il sindaco De Antoni allenerà il Comeglians

L’adunata degli Alpini a Tolmezzo fa anticipare le partite In Prima categoria è partita la rincorsa alla regina Cavazzo



A causa del primo turno infrasettimanale (martedì 11) e dell’adunata triveneta degli Alpini (in programma nel fine settimana a Tolmezzo), il Carnico anticipa a domani e a sabato 15 rispettivamente la 7ª e la 9ª giornata.

Chi fermerà la corazzata Cavazzo? Pare ormai questo il leitmotiv del campionato e toccherà alla matricola Amaro affrontare in trasferta i campioni in carica: «Si sta giocando ogni tre giorni, e quindi diventa obbligatorio impegnare a turno tutti i giocatori a disposizione – precisa il vice presidente viola Antonio Sferragatta – e poter disporre di un organico allargato è fattore che ci favorisce. Certo, il problema infortuni sta condizionando in negativo più di qualche squadra, la nostra compresa». Al “Sergio Pittoni”, il Real, vincitore del recupero con il FusCa (gol partita nella ripresa di Martini), riceve un Villa decisamente in crisi (sei gol incassati e nessuno realizzato nelle ultime due partite), quindi a Sutrio scontro tra terze, Mobilieri-Cedarchis, in una partita che fa parte della storia del calcio della montagna. Punti pesanti in palio per Cercivento e FusCa con avversari non propriamente abbordabili quali le ritrovate Pontebbana e Arta Terme.

In Seconda categoria sarà il comunale di Villa Santina ad ospitare la partita clou della giornata con un Folgore-Illegiana (capolista solitaria dopo aver vinto il recupero con il Tarvisio) che promette spettacolo e scintille. Quanto succederà ai “Pini” interesserà Paluzza e Velox, mentre il Sappada osserva il turno di riposo. A Trasaghis sarà derby tra Val del Lago e Stella Azzurra con punti in palio che devono tenere conto della zona salvezza, mentre il Lauco, dopo il blitz di Ravascletto, cerca conferme casalinghe con il Tarvisio.

In Terza categoria è saltata la panchina del Comeglians con il divorzio consensuale tra Gianni Timeus e la dirigenza biancorossa e tocca al sindaco-mister Stefano De Antoni accorrere al capezzale del malato: «La richiesta di soccorso non poteva essere respinta – ammette De Antoni –, quindi anche per un dovere sociale mi sono rimesso a disposizione anche se la situazione resta quanto mai ingarbugliata, ma solo a livello di risultati». —



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