Mian lascia il basket dopo 15 anni in serie A

L’ “alpino” di Aquileia ha giocato per sei stagioni con la Snaidero. In azzurro ha vinto un oro e un bronzo agli Europei e l’argento alle Olimpiadi.
ANTEPRIMA Udine 15 Aprile 2006. Basket A1. Snaidero-Angelico Biella. . Copyright Diego Petrussi / Foto Agency Anteprima Udine
ANTEPRIMA Udine 15 Aprile 2006. Basket A1. Snaidero-Angelico Biella. . Copyright Diego Petrussi / Foto Agency Anteprima Udine

AQUILEIA. Michele Mian ha detto basta. La guardia di Aquileia, cresciuto nel vivaio della Pallacanestro Gorizia e poi passato anche per Pesaro, Udine, per sei intense stagioni in maglia Snaidero, Rieti e Veroli, per poi finire nelle ultime due stagioni a Cantù, che gli aveva proposto il rinnovo del contratto anche per la stagione 2011-12, ha annunciato il ritiro dopo 15 anni in serie A. Classe 1973, il dottor Mian, laureato in filosofia, ha legato il proprio nome anche alle ultime medaglie conquistate dalla Nazionale italiana: l'oro del 1999 e il bronzo del 2003 agli Europei e l'argento alle Olimpiadi di Atene 2004.

«Pur avendo avuto la possibilità di rimanere alla Bennet Cantù - ha detto Michele, ufficializzando il ritiro - ho deciso, comunque, di lasciare il basket giocato. Ho sempre pensato che avrei abbandonato il parquet in silenzio, giocando la mia ultima partita in campionato, ma troppi sono gli amici, tifosi e compagni di squadra che in questi mesi mi hanno chiesto se avrei continuato a giocare». «Arrivato a questo punto della mia carriera - ha spiegato l'aquileiese -, ho deciso di percorrere altre strade privilegiando la vicinanza alla mia famiglia (la moglie Cristina e il figlioletto, ndr). La pallacanestro è stata per 27 anni la mia grande passione, mi ha dato tanto non solo come giocatore ma ha anche permesso la mia crescita personale. Per questo, se ne avrò l’opportunità, mi piacerebbe restituire al mondo della pallacanestro almeno una parte di ciò che mi ha insegnato».

Nel curriculum di Michele Mian ci sono 512 presenze in serie A, con 4179 punti messi a segno: da giocatore di Gorizia, ha esordito in Nazionale nel 1997, vestendo l'azzurro ininterrottamente fino al 2004, mettendo insieme 256 "caps". Mian, soprannominato l'”alpino di Aquileia”, anche per la barba folta che l'ha sempre caratterizzato fin dai tempi di Gorizia, arrivò alla Snaidero nella stagione 2000-2001, proveniente da Pesaro: era andato nella Scavolini dopo che i marchigiani avevano rilevato il club goriziano. Con Boniciolli in panchina, nella squadra di Charles Smith e Teo Alibegovic, portò i neopromossi arancione ai play-off scudetto. Rimase in Friuli fino al 2005-06 (nell’ultima stagione indossò anche la fascia di capitano), vivendo da protagonista in campo tutti i cambiamenti del club udinese, che nel corso delle stagioni ha avuto per allenatori Melillo, Frates, Pillastrini, Alibegovic stesso, fino al primo anno di Cesare Pancotto. Con la Snaidero, ha giocato 216 partite, con 1865 punti, con il 52.9 per cento al tiro da due e il 44.6% da tre: percentuali rilevanti per un esterno che ha sempre fatto dell'intelligenza cestistica e dell'ecletticità tattica i propri punti di forza.

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