Marcelo Mateos si ritira, ma avrà un importante ruolo societario

Chi ha l’occhio lungo ha notato un particolare: ieri il capitano del Pordenone è stato Marcelo Mateos. Una scelta nuova, dettata dalla sensibilità di Parlato. Perché quella di ieri si è rivelata l’ult...

Chi ha l’occhio lungo ha notato un particolare: ieri il capitano del Pordenone è stato Marcelo Mateos. Una scelta nuova, dettata dalla sensibilità di Parlato. Perché quella di ieri si è rivelata l’ultima partita in carriera della mezzala neroverde. Stop, si è ritirato. «Ora posso smettere sereno», ha detto a fine gara. Rimane però in società: sarà il consulente tecnico del direttore sportivo Sergio Pinzin e l’uomo di fiducia del presidente. L’indiscrezione, uscita due settimane fa, ha ora i crismi dell’ufficialità. «Marcelo rimarrà con noi – conferma infatti Lovisa –, non possiamo e non vogliamo perdere una persona così. Lavorerà qui perché è il nostro uomo con maggiore esperienza di serie C. Ci aiuterà molto nella costruzione della squadra». Mateos è arrivato lo scorso novembre e non ci ha messo molto a farsi apprezzare. Disponibile, positivo, sempre col sorriso: si è “appropriato” dello spogliatoio, di cui è stato leader con Zubin sino alla fine. Ha collezionato 18 presenze in campionato e 24 totali, segnando 4 gol. Sarà un pilastro – con un ruolo diverso – anche in Lega Pro. E adesso si attende la decisione di Maccan. Il match-winner delle gare più importanti aveva detto tempo fa: «A fine stagione mi ritiro». E ora? Ancora non sa. Per la società, da quanto si apprende, è confermato: la palla passa a lui. Che ora si gode il trionfo. «Stagione favolosa», dice dopo la vittoriosa gara con la Lupa Roma. E che termina qui. Il rompete le righe, infatti, è già stato dato ieri sera da mister Parlato. Nessun allenamento di scarico la prossima settimana. Questo gruppo fantastico, unito, vincente ha terminato la sua corsa. E l’ha fatto nel migliore dei modi.

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