Maradona choc: «Platini combinò le partite» Ma poi si pente
ROMA. Nella Fifa regna il caos, e Diego Armando Maradona ai microfoni di America Tv dice: «Se il principe Alì vince, ho molte chance di diventare vicepresidente Fifa e se arrivo io ripuliamo tutto» assicura l’ex giocatore del Napoli. Il colpo più duro Maradona lo indirizza nei confronti di Michel Platini suo grande avversario in campo ai tempi delle sfide di Juventus e Napoli e oggi presidente dell’Uefa: «Mi ha confessato a Dubai di aver “sistemato” 167 partite». Successivamente arriva la correzione circa la frase su Platini. Stefano Ceci, assistente di Diego Armando Maradona, ha precisato: «In un incontro avvenuto alla fine del mese di dicembre 2013 a Dubai, Michel Platini aveva manifestato il suo rammarico e le sue paure perché era venuto a sapere da fonti confidenziali che vi erano state numerose combine per modificare il risultato di alcuni incontri di calcio in diversi paesi Uefa, di cui lui è il presidente. Platini disse a Diego Maradona che era molto dispiaciuto e intimorito per quello che gli era stato appena riferito. Questa è la notizia, il resto è solo frutto di chi vuole a tutti i costi infangare il nome di Maradona e provare a metterlo contro lo stesso Platini».
El “pipe de oro” è un fiume in piena e infatti non manca un pensiero “velenoso” per un altro papabile alla presidenza, l’ex interista Luis Figo: «Prima lo rispettavo, poi mi sono reso conto che è meno affidabile di Bernardo, l’amico di Zorro». In merito ai suoi progetti come possibile vicepresidente Fifa spiega: «Non andrei lì con sete di rivincita, ma con l’idea di costruire campi di calcio, da Santiago del Estero (una provincia argentina, ndr) all’Africa».
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