Maicosuel sfodera l’ironia e firma il cucchiaio al tifoso

UDINE. «Ce l’ho, ho il cucchiaio di Maicosuel!». É uscito così dall’Udinese store di via Portanuova un giovane tifoso bianconero, trionfante con il suo mestolo di legno autografato dal giocatore brasiliano in mano. É forse questa la fotografia più originale del pomeriggio vissuto dai sostenitori friulani in compagnia di due loro beniamini, Maicosuel, appunto, e Muriel. Un episodio che dimostra che i supporters hanno in qualche modo dimenticato quel rigore calciato a cucchiaio col Braga che è costato l’eliminazione dalla Champions League. Dimenticato a tal punto da essere perdonato con un pizzico di ironia. «Non ci penso più - ha detto Maicosuel tornando sull’episodio in diretta Sky -, un tifoso ha voluto farmi firmare il cucchiaio e io l’ho fatto senza problemi, d’altra parte se è contento così, a me va bene». Un sorriso e poi di nuovo al lavoro, che ieri pomeriggio per il brasiliano e il colombiano è stato sinonimo di firme, flash, baci e strette di mano.
Tutti in coda i tifosi, già un’ora prima dell’appuntamento, fissato per le 18.30. Col passare dei minuti l’attesa aumentava e anche il numero delle persone sul marciapiede e nella piazzetta antistante, fatte entrare a piccoli gruppi all’interno del punto vendita per toccare e guardare da vicino i propri beniamini.
Piazzati al centro del negozio dietro un banchetto con gli autografi impressi dei loro predecessori, i calciatori bianconeri si sono applicati con pazienza soprattutto nella firma delle fotografie, di cravatte, blocchetti e diari. Davanti a loro, gli occhi emozionati di tanti giovani, molte ragazze e moltissimi giovanissimi, accompagnati da mamme, papà e zii, tutti armati di fotocamere e telefonini per immortalare un momento da poter rivivere così, grazie alla tecnologia, tutte le volte che desiderano.
Maicosuel e Muriel hanno sfoggiato sorrisi, disponibilità e ironia per oltre un’ora. Nelle piccole pause tra una firma e l’altra, anche il tempo per dimostrare ancora una volta che si tratta di due ragazzi tra i ragazzi: con occhio furbo l’attaccante brasiliano ha preso una foto del compagno e con il pennarello si è divertito a disegnargli barba, baffi e occhiali. La risposta di Muriel? Ha osservato l’opera e ha aggiunto la scritta in spagnolo: “ricercato”. E a proposito del colombiano, sempre in diretta televisiva, è riuscito a tranquillizzare tutti dichiarando di voler essere pronto in due o tre settimane, e che ha tutta l’intenzione di diventare un campione: «Devo superare questo problema fisico - ha spiegato - lavorare con costanza e soprattutto tornare in campo. Così potrò diventare un campione».
Simonetta D’Este
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