L’Udinese dà una mano all’Inter: ai nerazzurri basta un gol di Lautaro

Un tiro in porta, tanti errori e zero gioco, così basta un gol alla capolista per passare al Friuli

Antonio Simeoli

Bastava guardarla giocare l'Inter ultimamente. Per carità, squadra fortissima, in formissima, ma bastava guardarla giocare per capire che forse, ad esempio, a Zielinski, l'uomo più in forma del momento, qualcuno addosso bisognava mettere per avere una minima possibilità di giocarsela.

Invece? Diciannove minuti di assedio nerazzurro, davanti a tre quarti di stadio che aspettava di festeggiare il gol, e poi la rete di Lautaro.

Che, con la pipa in bocca, ha fatto secco Okoye stappando il tappo a una partita che era già segnata. Che partita ha preparato Runjaic? Va bene, l'attacco senza Zaniolo è spuntato, rinforzi non ne arriveranno, quelli che ci sono bastano per una tranquilla salvezza. Il tedesco-croato è un ottimo gestore di uomini, aziendalista.

Trame di gioco? Poche e confuso. Zaccheroni, Guidolin (ci perdonino la citazione), persino Marino, ma erano altri tempi, anche queste squadre le affrontavano proponendo gioco, poi magari perdendo.

Lo dicono le statistiche: l'Udinese, contro la squadra del momento si è semplicemente consegnata per 80 minuti salvo un sussulto finale. Attacca spalle alla porta, attacco inesistente, non supportato, zero movimenti senza palla. Nella ripresa è andata un pochino meglio, ma i buoi erano scappati dalla stalla.

E i supporters nerazzurri hanno banchettato davanti a quelli bianconeri nettamente in minoranza, mentre Runjaic si affidava a Ezibuhe, l'emblema del non-gioco.

Ed è l'altra grana, che nemmeno oltre 30 anni di serie A, è riuscita a cambiare. Va bene alle telecronache a senso unico nelle partite del genere i tifosi veri si sono abituati, ma ai colleghi friulani borderline che qui tifano per le grandi proprio non ci riescono.

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