Lucca latita, Davis è ancora a secco: l’Udinese cerca gol salvezza
L’attaccante torinese si è bloccato nel girone di ritorno, Success non pervenuto. E in attesa di Thauvin possono dare un aiuto l’inglese e Brenner

UDINE. Non per portare oro, incenso e mirra, ma con un po’ di fantasia all’Udinese servirebbero davvero tre re magi per seguire la cometa che porta dritti alla salvezza. Re magi del gol, ovviamente, col compito di portare proprio il dono più atteso da una squadra obbligata a vincere e quindi a segnare nel rush finale in cui deve recuperare punti (almeno due) e posizioni.
A vederla con questa prospettiva, anche in proiezione per la sfida di lunedì sera al Napoli, la riapparizione di Keinan Davis e Brenner, inseriti con coraggio da Fabio Cannavaro nel finale di partita a Bologna, può davvero essere il segnale tanto atteso.
Un segnale che solo per una questione di centimetri, quelli che hanno negato il gol prima sul palo colpito da Davis e poi sul tap-in di Brenner, avrebbe potuto trasformarsi in un raggio di luce per i tre punti pesantissimi che avrebbero permesso alla Zebretta di agganciare a quota 31 Verona, Empoli e Frosinone. Così non è stato, ma è innegabile che Davis e Brenner debbano essere considerati recuperati alla causa dell’Udinese che finalmente li ha ritrovati dopo averli aspettati per tutta la stagione.
Un’attesa che è stata lunga e infruttuosa per Isaac Success (0 gol e un solo assist in 760’) e che adesso, ahimè, si è spostata tutta su Lorenzo Lucca, a digiuno di gol dall’11 marzo, quando infilò in spaccata il gol che avviò il successo in casa della Lazio. È stato quello l’unico gol segnato nel girone di ritorno sui 7 fin qui messi a referto in 33 partite dal 23enne di Moncalieri che poi si è visto salvare sulla linea un gol quasi fatto col Sassuolo, prima di essersene mangiato uno da tre metri a Verona, trovando poi Svilar pronto a togliergli il pallone dall’angolino contro la Roma.
Per intenderci, finora Lucca ha fatto una stagione al di sopra delle aspettative, e per capirlo basterebbe ricordare che ha segnato tre gol meno dell’ultimo Beto (10 in 33 presenze) friulano, il centravanti che ha dovuto sostituire in fretta e furia con l’onere del neofita in A, ma soprattutto conta il 21.9% di partecipazione al gol, la migliore tra i centravanti delle pericolanti.
La statistica indica la percentuale di un giocatore alle reti segnate dalla sua squadra, laddove per “partecipazione” s’intendono anche gli assist forniti oltre ai gol, come ricorda transfermarkt.it, ed è lì che Lucca ha fatto non solo meglio di colleghi come Retegui o Scamacca, ma soprattutto del leccese Krstovic (19.4%), degli empolesi Niang (15.4%) e Caputo (11.5%), dei veronesi Noslin, Bonazzoli e Henry, tutti a 9.7% e di Cheddira, la prima punta del Frosinone (14%).
Eccola qui la carta da calare per il rush finale, magari fin da lunedì col Napoli, nell’attesa che anche Florian Thauvin possa riportare qualche dono dopo i 5 gol e 3 assist che gli valgono il 25% di partecipazione da seconda punta.
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